Da Resident Evil a Silent Hill: i 20 videogiochi horror più paurosi (11 di 20)
Silent Hill 2: la nebbia nasconde ciò che James non vuole affrontare
Silent Hill 2 è uno dei vertici dell’orrore psicologico perché lega ogni incubo al dolore del protagonista. James Sunderland raggiunge la città dopo aver ricevuto una lettera dalla moglie Mary, nonostante la donna sia morta. Team Silent costruisce attorno a questa premessa un viaggio nella colpa, nel lutto e nell’autoinganno. La nebbia limita lo sguardo, la radio segnala presenze che ancora non si vedono e le creature assumono un valore simbolico, rendendo difficile separare minaccia fisica e tormento interiore. Il gioco non cerca soltanto di far sobbalzare: usa silenzi, ripetizioni e incontri disturbanti per portare James, e chi lo controlla, verso una verità che diventa sempre più dolorosa da riconoscere.
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