Caso Garlasco, Sempio: "Le verifiche confermano"

Andrea Sempio nega di aver mai visto il video privato di Chiara Poggi e Alberto Stasi, al centro della nuova inchiesta sul caso Garlasco.

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Autore: Redazione ,
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Andrea Sempio rompe il silenzio al Tg1 e nega categoricamente di aver mai visto il video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi, al centro della nuova inchiesta che lo vede come unico indagato nel caso della morte della giovane avvenuta a Garlasco nel 2007. L'uomo, coinvolto nelle indagini riaperte sulla vicenda che ha portato alla condanna definitiva dell'ex fidanzato della vittima, respinge ogni accusa e ribadisce la propria estraneità ai fatti in un'intervista televisiva che riaccende i riflettori su uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent'anni in Italia.

"Non l'ho mai visto. Né io, né nessuno dei miei amici l'ha mai visto", ha dichiarato con fermezza Sempio riferendosi al filmato privato della coppia, elemento che secondo gli inquirenti potrebbe essere collegato alla riapertura dell'indagine. Le sue parole arrivano mentre la Procura continua a vagliare elementi che potrebbero portare a una richiesta di rinvio a giudizio, scenario che l'indagato stesso ammette di aver già messo in conto insieme ai propri legali.

Sempio si dice convinto che la famiglia Poggi non nutra alcun dubbio sulla sua innocenza, sottolineando come le verifiche effettuate finora dagli investigatori confermerebbero la sua versione dei fatti. Un elemento significativo in un caso che ha visto i familiari della vittima battersi per oltre quindici anni alla ricerca della verità sull'omicidio della ragazza, uccisa nella villetta di famiglia in provincia di Pavia quando aveva appena 26 anni.

Di sicuro non sono tranquillo perché in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo

L'indagato non nasconde la tensione per la situazione in cui si trova: "Di sicuro non sono tranquillo perché in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo", ha ammesso con sincerità. Tuttavia, mantiene un atteggiamento di relativa fiducia nel sistema giudiziario, specificando che "la richiesta di rinvio a giudizio non è la sicurezza che poi ci sarà un processo" e che, qualora dovesse concretizzarsi questa ipotesi, sarà pronto ad affrontarla nelle sedi opportune.

Il caso Garlasco si è concluso nel 2015 con la condanna definitiva a sedici anni di reclusione per Alberto Stasi, ritenuto colpevole dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. La giovane fu trovata senza vita il 13 agosto 2007, colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente. Il processo fu uno dei più mediatizzati della cronaca giudiziaria italiana, con ampio spazio dedicato nei talk show e nei programmi di approfondimento televisivo.

La riapertura delle indagini e il coinvolgimento di Sempio rappresentano un nuovo capitolo in questa vicenda che continua a suscitare interrogativi e discussioni nell'opinione pubblica. L'evoluzione dell'inchiesta nelle prossime settimane dirà se ci saranno sviluppi processuali o se le dichiarazioni dell'indagato e gli elementi raccolti dagli investigatori porteranno a un'archiviazione della posizione.

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