Caso Shin, Gildo Claps accusa Restivo

Danilo Restivo, condannato per due omicidi in Italia e nel Regno Unito, è ora sospettato di un terzo delitto: la morte di "Oki" Shin a Bournemouth nel 2002.

Immagine di Caso Shin, Gildo Claps accusa Restivo
Autore: Redazione ,
Attualità
3' 10''
Fonte

Un caso di cronaca nera che attraversa tre paesi e tre decenni torna prepotentemente sotto i riflettori grazie a un'inchiesta della BBC: Danilo Restivo, già condannato per l'omicidio di Elisa Claps a Potenza e per quello di Heather Barnett in Inghilterra, potrebbe essere coinvolto in un terzo delitto. La vittima si chiama Jong-Ok Shin, studentessa sudcoreana nota a tutti come "Oki", uccisa a coltellate nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2002 a Bournemouth. A pagare per quel delitto è stato Omar Benguit, condannato sulla base di una testimonianza che la stessa teste ha poi ritrattato, dichiarando di essere stata costretta dalla polizia del Dorset a fare quel nome.

La vicenda è tornata al centro del dibattito pubblico italiano grazie a Chi L'Ha Visto, la storica trasmissione di Rai Tre condotta da Federica Sciarelli, che mercoledì 18 febbraio ha dedicato ampio spazio al caso. In collegamento da Potenza era presente Gildo Claps, fratello di Elisa, che dal 1993 combatte senza sosta per ottenere giustizia e verità completa sulla morte della sorella, ritrovata cadavere solo 17 anni dopo il delitto all'interno della chiesa della Santissima Trinità. Gildo non ha mai avuto molti dubbi: la pista che porta a Restivo, a suo avviso, non si è mai esaurita con i due casi già giudicati.

Durante la trasmissione, Sciarelli e Claps hanno ascoltato un audio della sorella di Benguit: la donna racconta che Jong-Ok, prima di morire, avrebbe riferito che il suo aggressore era uno solo, non tre come sostenuto inizialmente dalla testimone chiave, e che indossava una maschera. Un dettaglio apparentemente secondario, ma che potrebbe rivelarsi dirompente: un passamontagna, compatibile con quella descrizione, fu trovato tra gli effetti personali di Restivo durante un controllo di polizia in un parco.

L'omicidio di Jong-Ok Shin si sarebbe consumato a soli tre isolati dall'abitazione in cui Danilo Restivo viveva nel 2002 a Bournemouth.

La geografia del crimine è uno degli elementi più inquietanti. Restivo risiedeva a Bournemouth proprio nel 2002, l'anno del delitto, e la distanza tra la sua abitazione e il luogo del femminicidio sarebbe di appena tre isolati. Una coincidenza che, unita agli altri elementi, alimenta i sospetti degli investigatori più scettici sulla colpevolezza di Benguit. L'inchiesta della BBC porta alla luce anche una serie di imprecisioni nelle indagini originarie del Dorset, che avrebbero portato a costruire un impianto accusatorio oggi ritenuto da alcuni investigatori potenzialmente fragile.

Tra le prove più discusse ci sono le immagini di videosorveglianza: quella notte una telecamera aveva ripreso un uomo in bicicletta, ma il filmato era di qualità molto scarsa e sgranata. Gli investigatori del Dorset avevano identificato quell'uomo con Benguit, ma oggi quella certezza viene messa in discussione. Come precisa Repubblica, al momento non si parla di una formale riapertura del caso, ma una revisione non è esclusa qualora le prove raccolte dai giornalisti della BBC dovessero trovare riscontri concreti nelle sedi opportune.

Resta ancora aperta la questione cruciale: nel delitto di Jong-Ok Shin sono presenti quegli elementi rituali e ricorrenti che hanno caratterizzato gli altri crimini attribuiti a Restivo? Nei casi di Elisa Claps e di Heather Barnett, il modus operandi includeva il taglio di ciocche di capelli delle vittime, una firma macabra e inconfondibile. Stabilire se questo particolare sia presente anche nel caso della studentessa sudcoreana potrebbe essere la chiave per riscrivere completamente la storia giudiziaria di uno dei casi di cronaca più oscuri degli ultimi trent'anni.

Con l'inchiesta della BBC che continua a fare rumore e la pressione mediatica in crescita su entrambe le sponde della Manica, il futuro prossimo potrebbe riservare sviluppi significativi. Se le autorità britanniche decidessero di procedere con una revisione formale del processo a Benguit, il nome di Danilo Restivo tornerebbe inevitabilmente al centro di un'aula di tribunale, questa volta per un terzo caso che potrebbe cambiare per sempre la narrativa di uno dei serial killer più discussi della storia criminale europea.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!