Bruce Willis, che in Perfect Stranger interpreta il pubblicitario Harrison Hill, si è ritirato dalla recitazione nel 2022. Nel 2023 la sua famiglia ha comunicato che gli era stata diagnosticata una demenza frontotemporale, dopo la precedente diagnosi di afasia.
Nel thriller di James Foley uscito nel 2007, Harrison è il potente dirigente di un'agenzia pubblicitaria sul quale Rowena Price, la giornalista interpretata da Halle Berry, concentra la propria indagine. Willis presta al personaggio un'apparenza sicura e sfuggente, perfetta per una storia costruita su identità nascoste, chat e sospetti.
La carriera dopo Perfect Stranger
Il 2007 fu un anno importante per l'attore: oltre a Perfect Stranger, tornò al suo ruolo più famoso in Die Hard - Vivere o morire, quarto capitolo della saga in cui è il poliziotto John McClane. Il personaggio lo aveva trasformato in una delle star d'azione più riconoscibili di Hollywood fin dal primo Die Hard del 1988.
Negli anni successivi Willis alternò grandi produzioni a ruoli lontani dal puro cinema d'azione. In Red, uscito nel 2010, fu Frank Moses, ex agente della CIA costretto a rimettersi in gioco; riprese poi il personaggio nel seguito Red 2 del 2013. In Moonrise Kingdom di Wes Anderson interpretò il capitano Sharp, mostrando un registro più malinconico e misurato.
Tra fantascienza e ritorni celebri
Nel 2012 recitò in Looper, thriller fantascientifico di Rian Johnson: interpreta Joe nella sua versione più anziana, mentre Joseph Gordon-Levitt è il medesimo personaggio da giovane. Nello stesso anno comparve anche ne I mercenari 2, insieme a molti altri volti storici dell'action movie.
Un altro ritorno significativo arrivò con Glass nel 2019. Il film di M. Night Shyamalan riunì Willis al personaggio di David Dunn, già protagonista di Unbreakable del 2000, accanto a Samuel L. Jackson e James McAvoy. Fu l'ultima volta in cui il pubblico lo vide riprendere uno dei ruoli più legati alla sua carriera.
Perché Bruce Willis non recita più
Il ritiro di Bruce Willis dalle scene fu annunciato dalla famiglia nel 2022, spiegando che l'afasia stava incidendo sulle sue capacità cognitive. L'anno seguente venne resa pubblica una diagnosi più precisa: demenza frontotemporale, una patologia che può coinvolgere linguaggio, comportamento e movimento.
Oggi Willis non svolge più attività di attore. La famiglia ha scelto di condividere la diagnosi anche per aumentare l'attenzione sulla malattia, chiedendo al tempo stesso rispetto per la sua privacy. Per gli spettatori che ritrovano Harrison Hill in Perfect Stranger, resta quindi una delle ultime fasi della lunga carriera di un interprete capace di passare dall'azione al thriller e alla commedia con una presenza immediatamente riconoscibile.