Gian Maria Volonté, il Dottore di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, morì nel 1994, a 61 anni, mentre stava lavorando in Grecia al film Lo sguardo di Ulisse di Theo Angelopoulos. Dopo il capolavoro di Elio Petri non scomparve affatto: costruì una filmografia ricca di personaggi politici, uomini di potere, lavoratori e figure della storia italiana.
Il sodalizio con Elio Petri
Il poliziotto senza nome interpretato nel film del 1970 rese ancora più forte il legame artistico fra Volonté e Petri, già iniziato con A ciascuno il suo. L'anno successivo l'attore fu il protagonista de La classe operaia va in paradiso, nel ruolo dell'operaio Lulù Massa. La loro ultima collaborazione arrivò con Todo modo, uscito nel 1976 e tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia.
Volonté non cercava ruoli rassicuranti: il suo modo di recitare, fisico e continuamente mutevole, si adattava a personaggi contraddittori e spesso scomodi. In Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto passa dall'autorità ostentata del funzionario alla fragilità e alla violenza del suo protagonista, senza rendere mai il Dottore una figura semplice da decifrare.
Il volto del cinema civile italiano
Negli anni successivi lavorò ripetutamente con Francesco Rosi. Interpretò Enrico Mattei ne Il caso Mattei del 1972, il boss in Lucky Luciano e Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli. Con Giuliano Montaldo fu Bartolomeo Vanzetti in Sacco e Vanzetti e il filosofo protagonista di Giordano Bruno.
La sua carriera ebbe anche una dimensione internazionale. Per La morte di Mario Ricci, diretto dallo svizzero Claude Goretta, ricevette il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes nel 1983. Tornò poi a incarnare un protagonista della storia italiana in Il caso Moro di Giuseppe Ferrara, uscito nel 1986, dove interpretò Aldo Moro.
Gli ultimi film e la morte sul set
Negli ultimi anni apparve, tra gli altri, in Cronaca di una morte annunciata, Porte aperte e Una storia semplice. Nel 1994 Angelopoulos lo aveva scelto per Lo sguardo di Ulisse; Volonté morì per un infarto durante le riprese a Florina, in Grecia. Il personaggio venne quindi affidato a Erland Josephson.
La sua eredità resta legata a interpretazioni lontane dalla convenzione e a un'idea precisa del lavoro d'attore. Dal Dottore di Petri ai ruoli storici degli anni successivi, Volonté ha lasciato alcuni dei volti più riconoscibili e inquieti del cinema italiano.