Kevin Spacey non ha abbandonato la recitazione, ma oggi lavora soprattutto in produzioni indipendenti e internazionali, dopo una lunga interruzione della sua carriera hollywoodiana. Nel thriller Il negoziatore del 1998 interpretava il tenente Chris Sabian, lo specialista chiamato da Danny Roman per affrontare la delicata crisi degli ostaggi.
Il successo dopo Il negoziatore
Quando recitò nel film diretto da F. Gary Gray, Spacey aveva già vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista per I soliti sospetti. Il riconoscimento più importante della sua carriera doveva però ancora arrivare: la parte di Lester Burnham in American Beauty, uscito nel 1999, gli valse nel 2000 l’Oscar come miglior attore protagonista.
Negli anni successivi partecipò a film come Un sogno per domani, K-PAX, Superman Returns, Margin Call, Come ammazzare il capo... e vivere felici e Baby Driver. Parallelamente mantenne un forte legame con il teatro: dal 2004 al 2015 fu direttore artistico dell’Old Vic di Londra.
La televisione gli offrì poi uno dei suoi personaggi più celebri. Dal 2013 al 2017 fu il politico Frank Underwood in House of Cards, serie della quale era anche produttore esecutivo. La sua interpretazione gli procurò un Golden Globe e 2 premi consecutivi dello Screen Actors Guild.
Perché la sua carriera si è fermata
Nel 2017, dopo la diffusione di numerose accuse di condotta sessuale inappropriata e aggressione sessuale, Netflix interruppe i rapporti con Spacey e realizzò l’ultima stagione di House of Cards senza di lui. L’attore fu inoltre sostituito da Christopher Plummer nel film Tutti i soldi del mondo, le cui scene vennero girate nuovamente.
Seguirono anni segnati soprattutto dai procedimenti giudiziari. Nel 2022 una giuria civile di New York stabilì che Spacey non era responsabile nella causa intentata dall’attore Anthony Rapp. Nel 2023 una giuria di Londra lo assolse da tutti i 9 capi d’accusa penali esaminati. Nel 2026 altri 3 procedimenti civili britannici si sono conclusi con accordi riservati; Spacey ha negato le accuse.
Cosa fa Kevin Spacey oggi
Il ritorno davanti alla macchina da presa è cominciato con produzioni lontane dai grandi studi americani, tra cui il film italiano L’uomo che disegnò Dio e il thriller Peter Five Eight. Nel 2025 è apparso nella serie comica italiana Minimarket, distribuita su RaiPlay, interpretando l’amico immaginario e mentore artistico del protagonista Manlio Viganò.
Spacey è tornato anche dietro la macchina da presa con Holiguards Saga – The Portal of Force, action thriller soprannaturale nel quale recita insieme a Dolph Lundgren, Tyrese Gibson ed Eric Roberts. Presentato a Dubai nel 2026, è il suo primo lungometraggio da regista dopo Beyond the Sea del 2004. La sua attività professionale è dunque ripresa, anche se non ha ancora recuperato il ruolo centrale che occupava un tempo nelle grandi produzioni di Hollywood.