Il 31 maggio 2018 arrivò nelle sale Upgrade, 95 minuti diretti da Leigh Whannell. Logan Marshall-Green interpreta Grey Trace; con lui compaiono Betty Gabriel, Harrison Gilbertson, Melanie Vallejo, Benedict Hardie e Linda Cropper. Il centro tecnologico del film è un impianto chiamato STEM, inserito nel corpo di un uomo rimasto paralizzato.
Che cosa esisteva già nel 2018
Upgrade fu realizzato con un budget di 3 milioni di dollari e raggiunse 17 milioni di dollari d’incasso mondiale. Su 5.189 voti registrati, la sua media è 7,512. Sono tre misure diverse — costo, risultato commerciale e valutazione degli utenti — che collocano l’opera nel suo anno senza trasformare l’accoglienza in un giudizio.
Il contesto scientifico era già avviato. Il 28 marzo 2017 un gruppo di ricerca presentò il caso di Bill Kochevar: elettrodi sotto il cranio leggevano i segnali cerebrali e un sistema di stimolazione elettrica attivava braccio e mano paralizzati. Kochevar riuscì ad afferrare una tazza e a portarla alla bocca, ma l’apparato richiedeva computer, cavi e assistenza di laboratorio.
La previsione precisa di STEM
Il passaggio immaginato dal film non è il semplice impianto cerebrale. STEM è un’intelligenza artificiale che fa da collegamento tra il cervello di Grey e il resto del corpo: interpreta l’intenzione, aggira la lesione e restituisce i movimenti. Quando Grey concede il permesso, il software può anche eseguire azioni motorie al suo posto. La previsione unisce quindi decodifica neurale, stimolazione e controllo algoritmico.
Il 24 maggio 2023 venne documentato un ponte digitale senza fili tra cervello e midollo spinale. Due impianti corticali rilevavano l’intenzione di muovere le gambe; un algoritmo la traduceva in comandi per uno stimolatore impiantato sul midollo. Un uomo con lesione midollare cronica poté stare in piedi, camminare su terreni diversi e salire le scale usando stampelle.
La distanza fra lo schermo e il laboratorio
Fra l’uscita del film e la pubblicazione del risultato passarono 1.819 giorni. Il fatto corrispondente non fu un’intelligenza artificiale capace di impossessarsi di un corpo, ma la ricostruzione elettronica del percorso interrotto: il pensiero veniva decodificato e trasformato in stimoli diretti alle regioni spinali responsabili del passo.
Restano differenze misurabili. Nel film il dispositivo è concentrato in un solo impianto e Grey torna a muoversi senza supporti esterni; nel sistema del 2023 servivano impianti cranici, uno stimolatore spinale, antenne esterne e un’unità portatile di elaborazione. Il risultato riguardava un partecipante e richiedeva stampelle. La parte realizzata entro il 2023 è dunque il collegamento digitale fra intenzione cerebrale e movimento, non l’autonomia di STEM.