Come Io, robot anticipò i viaggi senza conducente poi venduti da Waymo?

Io, robot immaginava automobili autonome nel 2035: Waymo iniziò a offrire corse senza conducente a Phoenix sedici anni dopo l’uscita del film.

Immagine di Come Io, robot anticipò i viaggi senza conducente poi venduti da Waymo?
Autore: Redazione ,
Film
2' 7''

Il 15 luglio 2004 uscì Io, robot: nella Chicago del 2035, Del Spooner viaggia su un’automobile capace di guidare da sola. L’8 ottobre 2020, Waymo aprì ai clienti del proprio servizio pubblico a Phoenix le corse senza conducente. Fra le due date passarono 5.929 giorni.

Il futuro immaginato nel 2004

Alex Proyas diresse un film di 115 minuti, con Will Smith nel ruolo di Spooner, Bridget Moynahan come Susan Calvin e Alan Tudyk come Sonny. Il budget fu di 120 milioni di dollari; l’incasso mondiale raggiunse 347,2 milioni di dollari. Sono le dimensioni economiche dell’opera che portò sugli schermi quella città automatizzata.

Quando il film uscì, i robot umanoidi avevano già una storia concreta. Il 20 novembre 2000 Honda aveva presentato ASIMO a Tokyo, mostrandone la camminata bipede. Il 15 dicembre 2004 annunciò tecnologie per una nuova versione capace di correre a 3 chilometri orari. Il cinema proiettava quelle macchine dentro case e strade del 2035.

L’anticipazione consisteva nell’impiego quotidiano: robot incaricati di servire gli esseri umani e automobili che trasportavano persone senza richiedere una guida continua. Nel caso della RSQ di Spooner, la guida automatica convive con i comandi manuali. È questa funzione di trasporto, visibile nel film, a consentire un confronto con un servizio reale.

A Phoenix il passeggero lascia guidare la macchina

Il detective al centro della convivenza fra uomini e robot può lasciare il controllo della vettura al sistema automatico. Il corrispondente reale arrivò con Waymo One: dall’8 ottobre 2020, gli utenti già iscritti a Phoenix potevano effettuare corse senza un operatore al volante, portando anche amici e familiari.

L’accesso iniziò dagli iscritti esistenti, con l’ampliamento attraverso l’app previsto nelle settimane successive. La corrispondenza riguarda quindi passeggeri trasportati senza conducente in un’area servita: sedici anni, due mesi e ventitré giorni dopo l’uscita. Il 2035 del film collocava quella funzione quindici anni dopo il suo ingresso nel servizio pubblico di Phoenix.

Il ritorno dei disegni cinematografici nel 2024

Il 10 ottobre 2024 Tesla presentò il prototipo Cybercab durante l’evento We, Robot: un veicolo privo di volante e pedali. Mostrò anche robot umanoidi Optimus. Erano trascorsi venti anni, due mesi e venticinque giorni dall’uscita di Io, robot. Qui il fatto documentato è una presentazione di prototipi; a Phoenix il confronto riguarda corse offerte ai clienti.

Il 13 ottobre 2024 Proyas pubblicò su X un confronto fra i propri disegni cinematografici e quelli Tesla, accusando Musk di plagio. Quella contestazione riguarda il design. La previsione verificabile resta il trasporto automatizzato: il passeggero delega la guida alla macchina, come faceva Spooner nella città immaginata per il 2035.