La celebre canzone dell’allenamento di Rocky si chiama Gonna Fly Now: fu composta da Bill Conti, con testi di Carol Connors e Ayn Robbins e le voci di DeEtta Little e Nelson Pigford. È il brano che accompagna la corsa di Rocky Balboa attraverso Filadelfia e la sua trionfale salita dei gradini del Philadelphia Museum of Art.
Chi ha composto la colonna sonora di Rocky?
Le musiche originali del film del 1976 sono opera di Bill Conti, compositore che avrebbe lavorato anche a diversi capitoli successivi della saga. Per la storia diretta da John G. Avildsen costruì una partitura capace di alternare fanfare, percussioni incalzanti, jazz e passaggi più delicati affidati al pianoforte e agli archi.
Gonna Fly Now concentra questa idea musicale in pochi minuti. Gli ottoni annunciano la possibilità del riscatto, mentre il ritmo cresce insieme alla preparazione del pugile interpretato da Sylvester Stallone. La breve parte cantata non racconta l’intera vicenda: funziona piuttosto come un’esortazione che trasforma la fatica quotidiana in una conquista.
Quali brani si sentono nelle scene principali?
L’album originale comprende 13 tracce. Alcune sono canzoni, altre accompagnano momenti precisi della storia:
- Philadelphia Morning sottolinea i primi allenamenti mattutini, quando Rocky corre ancora con fatica per le strade della città.
- Take You Back, scritta da Frank Stallone, fratello di Sylvester, è cantata dal gruppo Valentine all’angolo della strada vicino all’abitazione del protagonista.
- First Date segue il nascere del rapporto fra Rocky e Adriana, dalla serata alla pista di pattinaggio fino al ritorno nell’appartamento del pugile.
- Going the Distance sostiene le fasi decisive dell’incontro con Apollo Creed, compreso il momento in cui Rocky rifiuta di restare al tappeto.
- Summer Madness dei Kool & The Gang si sente dalla radio nell’appartamento di Rocky.
Durante l’ingresso spettacolare di Apollo nell’arena risuonano inoltre Marines’ Hymn e Yankee Doodle, disposti da Conti per sottolineare la teatralità patriottica del campione.
Il successo di Gonna Fly Now e l’equivoco con Eye of the Tiger
Pubblicata anche come singolo, Gonna Fly Now raggiunse il 1° posto della classifica statunitense Billboard Hot 100 nel 1977. Nello stesso anno ricevette una candidatura all’Oscar per la migliore canzone originale. L’American Film Institute l’ha poi collocata al 58° posto nella sua selezione delle 100 migliori canzoni del cinema americano.
Il suo legame con l’allenamento di Rocky è diventato così forte che il brano viene ancora impiegato come richiamo immediato a preparazione, resistenza e rivincita. Non va però confuso con Eye of the Tiger dei Survivor: quella canzone appartiene a Rocky III, uscito nel 1982, e non compare nel film originale.