La musica che nel film ripete «Sean Sean» si intitola Giù la testa: è il tema principale scritto da Ennio Morricone per il western di Sergio Leone del 1971. Il vocalizzo luminoso è affidato a Edda Dell’Orso, mentre il motivo lega soprattutto John H. Mallory e i suoi ricordi irlandesi.
Perché si sente «Sean Sean»?
Non si tratta del titolo ufficiale del brano, anche se il pubblico ha finito per identificarlo proprio con quelle sillabe. Morricone raccontò che Sergio Leone voleva inserire nel tema il nome del protagonista: da quella richiesta nacque il richiamo «Sean Sean», collegato all’irlandese interpretato da James Coburn. Intorno alla voce, la partitura unisce fischio, coro, orchestra e timbri inconsueti.
Il fischio introduttivo è di Alessandro Alessandroni; il canto senza parole di Dell’Orso porta invece il tema dalla leggerezza iniziale a una malinconia quasi dolorosa. Nel film la melodia ritorna durante i flashback ambientati in Irlanda, sequenze rallentate e prive di dialogo che ricostruiscono poco alla volta il passato sentimentale e politico di Mallory. La sua ricomparsa vicino al finale trasforma il ritornello in un segnale di memoria, perdita e rimorso.
Quali brani si sentono nelle scene chiave?
La colonna sonora non vive di una sola melodia. Nel programma originale figurano 11 brani, poi affiancati da numerose versioni alternative nelle edizioni ampliate.
- Marcia degli accattoni accompagna Juan Miranda e raggiunge la sua forma più ampia durante l’irruzione nella banca di Mesa Verde, quando il bandito cerca il denaro e trova invece prigionieri politici. Organo, coro in falsetto ed effetti vocali danno alla scena un passo comico e grottesco; compare anche una citazione della serenata Eine kleine Nachtmusik di Mozart.
- I figli morti appartiene al versante tragico della storia e sottolinea il dolore di Juan dopo la scoperta della sua famiglia uccisa. La musica rallenta il racconto e toglie ogni tono avventuroso alla rivoluzione.
- Mesa Verde nasce da un arpeggio di chitarra e offre una pausa mesta; quel materiale viene ripreso e ampliato in Messico e Irlanda, titolo che riassume musicalmente l’incontro fra i mondi dei due protagonisti.
- Rivoluzione contro sposta il suono verso dissonanze e tensione, mentre Dopo l’esplosione affida al fischio un andamento più solitario e malinconico.
La curiosità e l’impatto della musica
Morricone costruisce due poli riconoscibili: la marcia sgangherata di Juan, interpretato da Rod Steiger, e il tema elegiaco di Mallory. Il contrasto permette alla musica di seguire il cambiamento del film, che parte con energia farsesca e diventa un racconto di massacri, tradimenti e amicizia.
Proprio l’uso della voce rende la partitura immediatamente identificabile. «Sean Sean» funziona come un nome, un richiamo e un ricordo insieme: non spiega le immagini, ma le carica di ciò che Mallory non dice. È questo equilibrio fra ironia sonora, sperimentazione e lirismo a fare della colonna sonora una delle componenti decisive di Giù la testa.