Il mio nome è Carlo è stato girato soprattutto a Milano, con riprese anche ad Assisi e a Oggiono, in provincia di Lecco. Molte location richiamano direttamente la vita di Carlo Acutis: alcune sono visitabili liberamente, altre restano edifici scolastici o proprietà private.
Le riprese nei luoghi di Milano
Milano è il cuore geografico del film diretto da Giacomo Campiotti, perché è la città in cui Carlo Acutis è cresciuto. La troupe ha lavorato presso l’Istituto delle Marcelline e il Collegio Leone XIII, luoghi collegati al percorso scolastico del ragazzo, oltre che in piazza Tommaseo.
Fra le tappe milanesi figura anche la chiesa di Santa Maria Segreta, frequentata da Carlo e dalla sua famiglia. La chiesa è aperta al culto e può essere visitata rispettandone gli orari e le celebrazioni; conserva una reliquia del santo. Piazza Tommaseo, invece, è uno spazio urbano liberamente percorribile, utile per riconoscere uno degli scorci cittadini impiegati dal film.
Le sedi delle Marcelline e del Leone XIII sono scuole: dall’esterno sono riconoscibili, ma l’accesso agli spazi interni dipende dalle attività degli istituti e non va considerato una visita turistica. Il film usa questi luoghi per ricostruire la quotidianità di Carlo nelle diverse età interpretate da Nicolò Caruz Jaramillo, Edoardo Vitalone e Samuele Carrino.
Assisi e il legame con Carlo Acutis
Il set si è spostato anche ad Assisi, città centrale nella vicenda spirituale di Carlo Acutis. Il luogo più significativo per chi desidera seguire le sue tracce è il Santuario della Spogliazione, ospitato nella chiesa di Santa Maria Maggiore: qui riposa Carlo ed è possibile rendere omaggio alla sua tomba.
Assisi non è soltanto una cornice evocativa nel racconto. Carlo trascorreva qui periodi con la famiglia e aveva manifestato il desiderio di essere sepolto nella città umbra. Il santuario è quindi una tappa concreta e visitabile per chi, dopo il film, vuole approfondire il rapporto tra il giovane santo e la città di San Francesco.
Oggiono e Villa Menta
Un’altra location lombarda è Oggiono, nel Lecchese, dove la produzione ha girato a Villa Menta. La villa, immersa fra i castagni e dotata di piscina, è stata scelta per ricreare la casa di campagna della famiglia Acutis e per una sequenza con Carlo e i suoi amici.
Villa Menta non va però considerata una meta a ingresso libero: è una proprietà privata e non risulta una visita collegata al film. Oggiono resta comunque riconoscibile come tappa delle riprese, mentre per un itinerario accessibile al pubblico le destinazioni più immediate sono Milano, Santa Maria Segreta e il Santuario della Spogliazione ad Assisi.