La sala professori è stato girato interamente ad Amburgo, in Germania. Le due location principali sono il Campus Hebebrandstraße, nel quartiere di Winterhude, e l’Albert-Schweitzer-Gymnasium di Ohlsdorf: insieme diventano la scuola senza nome in cui insegna Carla Nowak.
Il Campus Hebebrandstraße e gli interni più riconoscibili
La parte predominante delle riprese si è svolta nell’edificio di Hebebrandstraße 1, all’epoca libero e in precedenza utilizzato dalla Theaterakademie Hamburg. L’architettura degli anni 1960, con i pavimenti in terrazzo, le porte blu, i corridoi vetrati e le ringhiere in legno, ha definito l’aspetto visivo del film diretto da İlker Çatak.
Qui sono state sfruttate soprattutto le lunghe gallerie e il grande vano scale, elementi che rendono l’istituto di Das Lehrerzimmer volutamente labirintico e claustrofobico. L’edificio ospita oggi il Campus Hebebrandstraße, una scuola pubblica in fase di sviluppo: gli spazi interni non sono una meta turistica e possono essere frequentati soltanto secondo le regole dell’istituto.
L’Albert-Schweitzer-Gymnasium di Ohlsdorf
Un’altra parte delle riprese è stata realizzata all’Albert-Schweitzer-Gymnasium, in Struckholt 27, nel quartiere di Ohlsdorf. Il complesso scolastico, vicino alla stazione della metropolitana Klein Borstel, è stato impiegato per completare gli ambienti della scuola immaginaria, in particolare grazie ai suoi passaggi luminosi e alla palestra.
Il ginnasio è una scuola attiva e il suo edificio è tutelato come bene storico. Chi vuole riconoscere la location può raggiungere il quartiere e osservare l’esterno dalla strada, ma non è previsto l’accesso libero alle aule, ai corridoi o alle strutture scolastiche.
Perché la città non si riconosce nel film
Pur essendo ambientato in luoghi reali di Amburgo, il film evita panorami urbani e riferimenti geografici espliciti. La regia concentra quasi tutta l’azione dentro l’istituto: per questo la vicenda di Carla Nowak, interpretata da Leonie Benesch, sembra poter accadere in qualunque città tedesca.
La scelta di unire due sedi diverse permette di costruire una scuola credibile ma non identificabile con un singolo istituto reale. I corridoi, le scale e le aule non appartengono quindi a una scuola inventata o a un set in studio: sono spazi esistenti di Amburgo, trasformati dal montaggio in un unico, inquietante edificio scolastico.