Memorie di una geisha è stato girato soprattutto in California, non nel quartiere Gion di Kyoto che fa da scenario alla storia. Le riprese hanno però raggiunto anche Kyoto, dove alcuni santuari, templi e giardini reali sono riconoscibili e visitabili ancora oggi.
Il quartiere delle geishe ricostruito in California
Gran parte della Kyoto d’epoca vista nel film di Rob Marshall nacque a Ventura Farms, un grande ranch nella contea di Ventura, a nord di Los Angeles. Qui la produzione costruì un intero hanamachi, cioè un quartiere delle geishe: circa 40 edifici, cinque isolati di strade e vicoli, oltre a un fiume artificiale. Molte costruzioni erano semplici facciate; gli interni principali, compresi quelli dell’okiya, furono realizzati sui teatri di posa dei Sony Pictures Studios a Culver City.
Il ranch non è una tappa turistica dedicata al film e il quartiere ricostruito non coincide con un angolo conservato di Gion. Gli studi Sony, invece, propongono visite guidate su prenotazione: si può entrare nel lotto e nel museo, ma il percorso non garantisce l’accesso ai teatri di posa usati nel 2004.
Fushimi Inari e Yoshimine-dera a Kyoto
La location più immediatamente riconoscibile è il Fushimi Inari Taisha. È qui che la giovane Chiyo, interpretata da Suzuka Ohgo, corre tra i celebri torii vermigli dopo l’incontro con il Presidente di Ken Watanabe. Il santuario si trova nel quartiere Fushimi e il lungo sentiero che sale sul monte Inari è accessibile ai visitatori.
Il montaggio fa sembrare che la corsa termini nello stesso complesso, ma la preghiera di Chiyo fu girata al Yoshimine-dera, tempio buddhista sui monti occidentali di Kyoto. Nel film compaiono il Kannon-do e la porta Sanmon. Anche il tempio è visitabile, sebbene sia più lontano dal centro rispetto a Fushimi Inari.
Arashiyama e il giardino dello Heian-jingu
Tra gli esterni giapponesi figura anche il boschetto di bambù di Arashiyama, attraversato dall’auto con Sayuri e il Presidente. È uno dei luoghi più frequentati di Kyoto e il percorso pedonale tra i bambù è liberamente raggiungibile.
La scena finale fra Sayuri, interpretata da Zhang Ziyi, e il Presidente sfrutta invece lo Shin’en, il giardino dello Heian-jingu, con il ponte coperto Taihei-kaku. Il complesso del santuario e i suoi giardini sono aperti al pubblico secondo orari e condizioni d’ingresso propri.
Le altre location visitabili negli Stati Uniti
Il film utilizzò diversi luoghi pubblici californiani per completare il suo Giappone cinematografico. Il Japanese Garden della Huntington Library a San Marino offrì uno degli scenari verdi; oggi si visitano il laghetto, il ponte lunare e la casa giapponese. A Sacramento furono girate sequenze ferroviarie nell’area di Old Sacramento e negli spazi del California State Railroad Museum, tuttora aperto al pubblico. Queste tappe spiegano perché il paesaggio del film alterni elementi autenticamente giapponesi a ricostruzioni e giardini americani scelti per evocare la Kyoto del passato.