Piccolo corpo è stato girato tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, seguendo un itinerario dal litorale alle montagne del Tarvisiano. I luoghi reali del viaggio di Agata, interpretata da Celeste Cescutti, sono visitabili ancora oggi, mentre la Val Dolais indicata nella storia è un luogo immaginario.
Dalla spiaggia della Brussa a Bibione
Il cammino della protagonista comincia sulla spiaggia della Brussa, nella frazione di Caorle, in Veneto. È qui che Agata apprende la possibilità di raggiungere un santuario capace di concedere ai bambini nati morti il tempo di un respiro, necessario per ricevere il battesimo.
La Brussa conserva un volto naturale e lagunare, lontano dal paesaggio urbano: è una delle tappe più riconoscibili per chi desidera ritrovare l’atmosfera iniziale del film. Le riprese sono poi proseguite nell’area di Bibione, altro passaggio del percorso dalla costa veneta verso l’interno.
Il Cormôr, il bosco e la villa
Entrando in Friuli Venezia Giulia, la troupe ha lavorato lungo il canale del torrente Cormôr e nel Bosco Baredi, noto anche come Selva d’Arvonchi, presso Muzzana del Turgnano. Il bosco è una riserva naturale e restituisce sullo schermo un paesaggio fitto e umido, in netto contrasto con gli spazi aperti della laguna.
Un’altra tappa è il folador di Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Sotto. Nel film questo è il luogo in cui Agata viene rapita per essere venduta come balia da latte. La villa è una presenza scenografica precisa, scelta per la sua architettura storica e per l’isolamento che la sequenza richiede.
Il Tagliamento e gli stavoli della Val Pesarina
La parte montana del viaggio passa dal greto del Tagliamento ad Amaro, nelle Prealpi friulane. Il fiume, con le sue ampie distese di ciottoli, segna il cambio di paesaggio e avvicina la protagonista a un ambiente sempre più aspro.
Le scene successive sono state realizzate agli stavoli di Orias, in Val Pesarina. Questi edifici rurali in pietra sono immersi nel paesaggio della Carnia e contribuiscono a dare forma al mondo sospeso e remoto incontrato da Agata e Lince, il personaggio interpretato da Ondina Quadri.
Il finale tra il Lago del Predil e Fusine
La chiusura di Piccolo corpo porta nel Tarvisiano. Il lago della sequenza finale è il Lago del Predil, mentre il controcampo mostra il Lago Superiore di Fusine. Entrambi sono luoghi reali di montagna, circondati da boschi e montagne, e sono le mete più immediate per riconoscere le immagini conclusive del film.
Il santuario della vicenda non coincide però con una chiesa costruita appositamente per le riprese. L’idea narrativa nasce dalla tradizione dei santuari del respiro e dal Santuario della Madonna di Trava, a Lauco, ma la Val Dolais resta una destinazione inventata per il racconto.