Prey è stato girato in Canada, nella provincia dell’Alberta: le location confermate sono la Stoney Nakoda Nation, l’area di Calgary, Moose Mountain e il corso dell’Elbow River. I paesaggi ai piedi delle Montagne Rocciose hanno così sostituito i territori Comanche del 1719 in cui si svolge la storia.
La Stoney Nakoda Nation vicino a Calgary
Le riprese principali, iniziate nel giugno 2021, sono partite nella Stoney Nakoda Nation, a ovest di Calgary. Una parte consistente del film è stata realizzata su queste terre ancestrali, appartenenti alle comunità Bearspaw, Chiniki e Wesley. Prima del primo ciak si svolse una cerimonia privata con i leader indigeni, che concessero alla produzione il permesso di lavorare sul territorio.
La zona offriva boschi, pianure e vedute quasi prive di linee elettriche o edifici moderni, essenziali per rendere credibile l’ambientazione del 1719. È qui che la fotografia può seguire Naru, interpretata da Amber Midthunder, in un ambiente apparentemente incontaminato. Non esiste però un “set di Prey” aperto al pubblico: le aree impiegate dalla troupe non sono un’attrazione cinematografica e l’accesso alle terre della Nation va distinto da quello ai normali spazi turistici pubblici dell’Alberta.
Moose Mountain e l’Elbow River
Altre riprese furono effettuate presso Moose Mountain e lungo l’Elbow River, entrambi nell’ampio scenario naturale a ovest di Calgary. La produzione non ha associato ufficialmente ogni singola scena a un punto preciso; è quindi più corretto riconoscere nel film il paesaggio della regione senza attribuire una radura o un tratto di fiume a una sequenza specifica.
Questi sono anche i luoghi più semplici da avvicinare oggi. Moose Mountain si trova nella Elbow Valley e dispone di un itinerario escursionistico estivo di 7,3 km per tratta. Il percorso attraversa una Public Land Use Zone, non è mantenuto regolarmente e può richiedere capacità di orientamento: non è una passeggiata breve né un set attrezzato.
L’Elbow River si può invece osservare da varie aree ricreative pubbliche del Kananaskis Country, comprese zone di sosta, sentieri e punti destinati alle attività all’aperto. Accessi stradali e servizi possono essere stagionali, quindi chi programma una visita deve controllare condizioni, chiusure e permessi richiesti prima di partire. Le coordinate esatte usate dalla troupe, soprattutto nei tratti più remoti raggiunti con mezzi di produzione, non corrispondono necessariamente ai punti accessibili ai visitatori.
Le scene costruite in backlot e in vasca
Quasi tutto il film di Dan Trachtenberg fu realizzato in location, sfruttando soprattutto la luce naturale. Alcuni passaggi notturni richiesero però spazi controllati: l’accampamento dei cacciatori di pellicce e il momento in cui Naru usa uno di loro come esca furono girati su un backlot. L’interno della diga dei castori, dal quale la protagonista osserva lo scontro tra l’orso e il Predator, venne invece ricreato in una vasca circondata da schermo blu.
Queste costruzioni non costituiscono location visitabili e non sono state presentate come allestimenti permanenti aperti al pubblico. Per ritrovare l’atmosfera di Prey, la scelta concreta resta dunque il paesaggio dell’Alberta: montagne, foreste e rive fluviali che sullo schermo diventano il terreno di caccia di Naru e del Predator.