Un incasso del 1972
Il 12 ottobre 1972 arrivò nei cinema Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda. Durava 91 minuti, aveva la regia di Mariano Laurenti e superò i 640 milioni di lire d’incasso. Il 31 gennaio 1974 compariva ancora nella programmazione di una sala romana. A distanza di decenni, il voto medio registrato è 5.287 su 61 voti: due misure diverse, una economica e una espressa da un gruppo di utenti.
Nel cast figuravano Edwige Fenech, Pippo Franco, Karin Schubert, Umberto D’Orsi, Pino Ferrara e Gino Pagnani. Il film costruiva la commedia sui tentativi di seduzione, sulle infedeltà e sull’esposizione del corpo femminile; tra le sequenze documentate c’erano il bagno di Fiamma nella tinozza, Ubalda a letto con l’amante e Ubalda seminuda nei campi. Quel contenuto incontrò un limite preciso già alla prima edizione.
Dal divieto ai tagli
La prima edizione fu vietata ai minori di 18 anni per scene erotiche, nudi femminili, situazioni scabrose e battute triviali. Per la riedizione televisiva, richiesta il 31 ottobre 1990, gli autori alleggerirono la capanna con la contadina, il bagno nella tinozza, due incontri di Ubalda con l’amante e il sogno nei campi. Il totale dichiarato fu di 133,8 metri di pellicola tagliata.
L’11 marzo 1991 la commissione giudicò quella seconda edizione adatta alla proiezione senza limiti d’età; il nulla osta reca la data del 14 marzo 1991. Dal 3 novembre 2021 quel meccanismo è stato sostituito dalla classificazione per la tutela dei minori, articolata nelle fasce per tutti, 6, 10, 14 e 18 anni. Oggi un’opera viene classificata anche per sesso e turpiloquio: non percorre più l’iter del nulla osta seguito dalla riedizione del 1991.
Il numero che separa i due mercati
Nel 2024 hanno completato la classificazione 400 lungometraggi; 366 erano film italiani ammissibili, tra produzioni nazionali e coproduzioni. Fra i 167 lungometraggi di finzione per il cinema che nello stesso anno hanno ottenuto il riconoscimento provvisorio di nazionalità italiana, 58 recavano il genere Commedia e tre il genere Erotico. Le opere indicate contemporaneamente nelle due categorie erano zero.
Nel 1972 una commedia erotica di 91 minuti raccolse oltre 640 milioni di lire e ricevette un divieto ai minori di 18 anni; nel 1991 fu accorciata per diventare accessibile a tutti; nel 2024 l’incrocio amministrativo fra “commedia” ed “erotico” non contava titoli. È lo stesso tipo di distanza storica osservabile quando il cinema incontra nuove regole: cambia il contesto che rende possibile un’opera.