Special Forces - Liberate l'ostaggio è stato girato soprattutto in Tagikistan, con ulteriori riprese a Gibuti e in Francia, tra il massiccio del Monte Bianco e il campo militare di Caylus. L'Afghanistan nel quale si svolge la missione di salvataggio è quindi il risultato dell'unione di paesaggi reali appartenenti a Paesi diversi.
Il Tagikistan al posto dell'Afghanistan
La parte principale delle riprese si svolse per 5 settimane in Tagikistan, scelto per la somiglianza dei suoi paesaggi con quelli afghani. La produzione lavorò nella regione del Pamir, tra montagne, altopiani e insediamenti isolati raggiungibili dopo lunghi trasferimenti da Dushanbe.
Le condizioni erano molto lontane da quelle di un normale set: la troupe percorreva piste difficili, dormiva anche nelle iurte e raggiungeva quote vicine ai 4.000 metri. Questi luoghi formano lo scenario della fuga di Elsa Casanova, interpretata da Diane Kruger, e dei militari guidati dal comandante Kovax di Djimon Hounsou.
Stéphane Rybojad aveva effettuato sopralluoghi anche a Kabul, ma portare l'intera produzione in Afghanistan sarebbe stato troppo rischioso. Il Tagikistan consentì di conservare un paesaggio credibile senza ricostruire le montagne in studio.
Le riprese nel caldo di Gibuti
Dopo il Tagikistan, la lavorazione proseguì per 3 settimane a Gibuti. Il territorio arido del Paese africano venne utilizzato per l'inizio dell'avventura e per le sequenze ambientate nella valle più bassa, creando un netto contrasto con le montagne innevate attraversate successivamente dal gruppo.
Non sono stati resi pubblici punti di ripresa abbastanza precisi da permettere di riconoscere con certezza ogni inquadratura. La location confermata è quindi Gibuti nel suo complesso, scelta per il deserto, il terreno roccioso e le condizioni climatiche adatte a evocare le regioni più calde dell'Afghanistan.
Monte Bianco e campo militare di Caylus
Le scene di alta montagna furono completate durante una settimana di riprese nel massiccio del Monte Bianco. Il freddo visibile sullo schermo era reale: attori e tecnici lavorarono direttamente in ambiente alpino per rappresentare la parte più estrema della marcia.
Alcune sequenze d'azione militare vennero invece realizzate nel campo di Caylus, nel Tarn-et-Garonne. Nel settembre 2010 la produzione girò all'interno dell'area addestrativa, impiegando anche elicotteri. Diane Kruger non partecipò a questa fase, dedicata soprattutto ai componenti del commando.
Quali location si possono visitare oggi
La meta più semplice da raggiungere è Chamonix: dal paese si può salire all'Aiguille du Midi e osservare da vicino il paesaggio del Monte Bianco, pur senza accedere necessariamente agli esatti punti del set. Caylus è visitabile come località, mentre il campo rimane una struttura militare attiva e non costituisce un'attrazione cinematografica aperta liberamente al pubblico.
Il Pamir può essere esplorato attraverso itinerari organizzati, ma una parte della regione appartiene al Gorno-Badakhshan e richiede un'autorizzazione specifica. Le aree vicine al confine afghano presentano inoltre limitazioni e seri problemi di sicurezza: prima di programmare il viaggio è indispensabile controllare le indicazioni aggiornate delle autorità.
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