Fabrizio Corona denuncia Mediaset per estorsione

Corona denuncia Mediaset per tentata estorsione dopo le diffide ai social e ai locali pubblici. L'avvocato Chiesa annuncia l'azione legale su Instagram.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Nel braccio di ferro sempre più acceso tra Fabrizio Corona e Mediaset, l'ex re dei paparazzi alza clamorosamente la posta in gioco. Dopo essere stato silenziato sui social e rimosso dalle principali piattaforme digitali in seguito alla diffida che l'azienda della famiglia Berlusconi ha inviato a giganti del web come Google, Meta e TikTok, Corona passa al contrattacco con una mossa spiazzante: una denuncia per tentata estorsione contro Mediaset. L'annuncio è arrivato direttamente dal suo avvocato Ivano Chiesa, che attraverso un video pubblicato su Instagram ha spiegato le ragioni di questa decisione tanto clamorosa quanto inaspettata, mentre i tentativi dell'imprenditore di tornare online vengono sistematicamente bloccati.

A innescare questa nuova escalata legale sarebbero state alcune missive che Mediaset avrebbe inviato ai gestori di locali pubblici e discoteche. Secondo quanto rivelato dall'avvocato Chiesa, queste comunicazioni inviterebbero i titolari dei locali a "presidiare sulle condotte degli ospiti delle serate che organizzano per eventuali comportamenti offensivi". Il nome di Corona non viene esplicitamente menzionato nelle lettere, ma il riferimento apparirebbe chiaro al legale, configurando secondo lui un tentativo di limitare le opportunità lavorative del suo assistito.

La contestazione si fa ancora più dura quando Chiesa entra nel merito della questione. Nel video pubblicato sui social, il legale non usa mezzi termini: "Come si può pretendere questa condotta? Cosa dovrebbero fare, mettergli un tappo in bocca?". L'avvocato sostiene che queste missive abbiano l'obiettivo di intimidire i gestori dei locali, spingendoli a non ingaggiare più Corona per le serate: "Chi le riceve si preoccupa e quindi il rischio è che non chiami più Corona a fare delle serate", ha spiegato, aggiungendo che l'intento finale sarebbe quello di impedirgli di lavorare dopo averlo già silenziato sui social.

Non vogliono fargli fare quelle serate, non vogliono farlo lavorare, l'hanno silenziato sui social e ora vogliono silenziarlo anche così

La denuncia presentata alla Procura di Milano accusa formalmente Mediaset di tentata estorsione, anche se Chiesa ha precisato che sarà poi la Procura stessa a valutare "per qualsiasi altro reato riterrà di indagare". Il fondamento giuridico della denuncia, secondo il legale, starebbe nel fatto che si impedisce il diritto al lavoro di Corona e la sua libertà di espressione. Chiesa ha definito quanto accaduto "una cosa molto grave", sottolineando che in Italia non si può "impedire che qualcuno dica quello che vuole" perché "non siamo in Corea".

L'avvocato aveva già preannunciato questa tempesta legale. Ospite del podcast Gurulandia, Chiesa aveva rivelato di aver avvertito il suo assistito subito dopo la puntata di Falsissimo dedicata a Mediaset, quella che aveva coinvolto anche Gerry Scotti: "Gli avevo detto preparati a una guerra giudiziaria potentissima, utilizzeranno tutti gli strumenti leciti e legali che hanno a disposizione". Il legale ha riconosciuto la bravura degli avvocati di Mediaset, ammettendo che la strada del copyright utilizzata per bloccare i contenuti è stata un'arma efficace: "È la prima volta che la vedo", ha dichiarato con una punta di ammirazione professionale.

Nel frattempo, i tentativi di Corona di tornare online si sono rivelati un clamoroso fallimento. Secondo quanto riportato da ANSA, l'ex fotografo dei vip avrebbe provato un paio di volte a riattivare la sua presenza digitale, ma senza alcun successo. Attualmente i profili di Fabrizio Corona su Facebook e Instagram restano completamente irraggiungibili, così come quelli del format Falsissimo. Anche su YouTube, tutti i video sono stati oscurati, rendendo di fatto Corona un fantasma digitale in quella che era diventata la sua principale arena mediatica.

Questa nuova denuncia si aggiunge a un quadro giudiziario già estremamente complesso che vede Corona protagonista. Sul tavolo della Procura si accumulano diversi fascicoli: le accuse di revenge porn e diffamazione aggravata a carico dello stesso Corona, le accuse di violenza sessuale ed estorsione rivolte ad Alfonso Signorini dopo la denuncia presentata da Antonio Medugno, e le contestazioni di concorso in diffamazione e ricettazione per i manager di Google avanzate proprio da Mediaset. Una guerra su più fronti che trasforma la vicenda in un caso giudiziario senza precedenti, dove si intrecciano diritto d'autore, libertà di espressione, diritto al lavoro e responsabilità delle piattaforme digitali, con ripercussioni che potrebbero ridefinire i confini dell'informazione e dell'intrattenimento online in Italia.

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