Garlasco, nuova consulenza sull'ora della morte

La consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo sull'ora della morte di Chiara Poggi è stata depositata alla Procura di Pavia e potrebbe riscrivere la cronologia del delitto.

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Autore: Redazione ,
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Il caso di Garlasco torna al centro della cronaca giudiziaria italiana con una mossa potenzialmente decisiva: la consulenza medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo, tra le anatomopatologhe più autorevoli a livello internazionale, viene depositata formalmente presso la Procura del Tribunale di Pavia. Un documento atteso con enorme interesse, perché potrebbe riscrivere la cronologia di uno dei delitti più discussi degli ultimi vent'anni: l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia nel 2007.

Il cuore della relazione riguarda uno dei nodi ancora irrisolti dell'intera vicenda giudiziaria: l'ora precisa della morte di Chiara Poggi. Se la consulenza dovesse portare novità sostanziali rispetto a quanto accertato fino ad oggi, l'intera ricostruzione degli eventi potrebbe subire una revisione significativa, con possibili ripercussioni sulla dinamica dell'omicidio e, di conseguenza, sull'identificazione dei responsabili. Un elemento che spiega perché giornalisti e addetti ai lavori stessero già presidiando il Tribunale di Pavia nel giorno del deposito.

La relazione di Cattaneo non si basa soltanto sull'analisi del corpo di Chiara Poggi, ma si intreccia con un altro documento tecnico di grande rilievo: la nuova BPA — acronimo di Bloodstain Pattern Analysis, ovvero l'analisi delle macchie di sangue — elaborata dai Ris di Cagliari. I Raggruppamenti Investigativi Speciali sono stati chiamati a ricostruire la traiettoria dei colpi e la posizione dell'assassino o degli assassini all'interno della scena del crimine, studiando la distribuzione delle tracce ematiche rinvenute nella villetta dei Poggi il giorno del delitto.

"Il corpo possiede un linguaggio che ha dell'incredibile e la scienza progredisce: lo studio di pelle, tessuti, lesioni sta facendo passi da gigante." — Cristina Cattaneo

Chi è la donna a cui è stato affidato un compito così delicato? Cristina Cattaneo è professoressa ordinaria di medicina legale all'Università Statale di Milano e direttrice del Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense del medesimo ateneo, una struttura d'eccellenza riconosciuta a livello europeo. Il suo nome è associato ad alcune delle indagini forensi più complesse degli ultimi anni, e il suo approccio scientifico unisce rigore accademico e capacità di lettura del dato biologico in chiave investigativa.

In un'intervista rilasciata a La Stampa nel luglio 2025, la stessa Cattaneo aveva offerto uno squarcio sul potenziale delle moderne tecniche forensi: "Ci sono tecnologie in grado di fissare i minuti precisi di una ecchimosi. Mettendo insieme la datazione con la comprensione della sua natura capiamo cos'è accaduto a quella persona e, cioè, anche come è stata uccisa." Parole che, rilette oggi, assumono un peso specifico ancora maggiore nel contesto del caso Garlasco.

L'attesa intorno a questo deposito è dunque tutt'altro che formale. Se le conclusioni di Cattaneo — supportate dall'analisi balistica e biochimica dei Ris di Cagliari — dovessero indicare un orario del decesso diverso da quello finora accreditato, si aprirebbe uno scenario completamente nuovo per gli inquirenti e per i legali coinvolti nel procedimento. Il delitto di Garlasco, a quasi vent'anni dai fatti, non ha ancora finito di rivelare i suoi segreti.

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