Nel parcheggio di un centro commerciale di San Bonifacio, comune in provincia di Verona, un uomo ha perso la vita in circostanze che i carabinieri hanno immediatamente classificato come sospette. La vittima, un cittadino straniero di circa sessant'anni, è stata rinvenuta accanto al punto carrelli del supermercato, con segni sul corpo che hanno subito orientato le indagini verso l'ipotesi di un omicidio volontario. Un testimone oculare ha fornito una ricostruzione agghiacciante: un'auto nera avrebbe investito l'uomo, che nel tentativo disperato di salvarsi si era rifugiato su un'aiuola, per poi venire inseguito e travolto nuovamente dal veicolo.
La dinamica ricostruita dagli inquirenti racconta di una fuga senza scampo. Secondo quanto emerso, la vittima avrebbe cercato riparo sull'aiuola dopo il primo impatto, ma il conducente avrebbe manovrato l'auto per raggiungerlo e investirlo una seconda volta. I segni riscontrati sul cadavere hanno confermato questa sequenza degli eventi, rendendo difficile sostenere la tesi di un incidente accidentale.
Le forze dell'ordine hanno agito con rapidità: i carabinieri di San Bonifacio hanno fermato un sospettato, condotto immediatamente in caserma per essere interrogato. Sul luogo del delitto sono intervenuti anche gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale dell'Arma, impegnati nella raccolta di prove e nella ricostruzione dettagliata di quanto accaduto.
A rendere ancora più cupa questa giornata veneta è un secondo episodio, avvenuto poche ore prima e in tutt'altro contesto, a Villaverla, nel vicentino. Gilberto Ongaro, pensionato di 68 anni, è stato travolto e ucciso da un'auto mentre attraversava sulle strisce pedonali lungo la strada provinciale 349, nei pressi di una pasticceria. L'impatto è stato violentissimo: il corpo dell'uomo è stato sbalzato a diversi metri di distanza, e i soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Nel caso di Villaverla, fin dalle prime ore si è parlato di incidente, senza elementi che facessero ipotizzare un gesto intenzionale. Una distinzione sostanziale rispetto a quanto accaduto a San Bonifacio, dove invece la premeditazione sembra emergere con forza sia dalla testimonianza raccolta che dai riscontri medico-legali sul corpo della vittima.
Due morti in poche ore nella stessa regione, con dinamiche agli antipodi: da un lato la tragica fatalità di un investimento sulle strisce pedonali, dall'altro quello che si configura come un deliberato atto omicida consumato nel pieno giorno davanti a un centro commerciale. Le indagini dei carabinieri su entrambi i fronti proseguono, con l'attenzione degli investigatori concentrata soprattutto sul fermo di San Bonifacio e sul movente che potrebbe aver spinto il sospettato a un gesto così estremo.
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