Un omicidio brutale ha scosso il centro di Livorno nel tardo pomeriggio del 26 febbraio: Francesco Lassi, commercialista di 56 anni, è stato accoltellato a morte nel suo studio professionale in via Grande, una delle arterie principali della città toscana. Un delitto avvenuto in pieno giorno, in una zona frequentata e trafficata, che ha lasciato sgomenti residenti e passanti. Il presunto responsabile è stato tuttavia fermato nel giro di pochissimo tempo, prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dal Corriere Fiorentino, la vittima avrebbe ricevuto due coltellate nel suo studio, colpi rivelatisi fatali. Quando i soccorsi del 118 e i volontari della Svs sono giunti sul posto, per Lassi non c'era più nulla da fare: il commercialista era già in arresto cardiaco a causa delle ferite riportate. Una fine tragica che ha lasciato la comunità livornese sotto shock.
Fondamentale per le indagini si è rivelata la testimonianza di un residente del palazzo, che ha visto un uomo fuggire di corsa giù per le scale subito dopo l'omicidio. Il testimone, rintracciato dal quotidiano locale Il Tirreno, ha fornito una descrizione precisa del fuggitivo: incappucciato, in corsa verso l'uscita, con il cappuccio che perdeva la propria imbottitura.
Grazie anche alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, la polizia ha rapidamente identificato e fermato il presunto assassino nella zona del porto, dove l'uomo si era diretto dopo essere fuggito dall'edificio. Si tratta di Luigi Amirante, 47 anni, arrestato come principale accusato del delitto. Secondo quanto riferito dalle testate locali, Amirante sarebbe un ex collaboratore di giustizia, un dettaglio che aggiunge ulteriore complessità a una vicenda già densa di interrogativi.
Sul movente, al momento, regna ancora l'incertezza. Amirante avrebbe dichiarato agli investigatori che la violenta aggressione sarebbe scaturita da una lite, sostenendo di aver estratto il coltello e colpito Lassi per difendersi. Una versione che gli inquirenti stanno vagliando con attenzione, incrociandola con le testimonianze raccolte e le riprese delle videocamere della zona.
A coordinare le indagini è il pubblico ministero Niccolò Volpe, che sta lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio e accertare l'effettivo movente dietro la morte di Francesco Lassi. Gli accertamenti sono ancora in pieno svolgimento e nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi elementi capaci di fare ulteriore chiarezza su quanto accaduto in via Grande.
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