Da un gruppo generico di negozi online a un convenuto identificato: in ventiquattr’ore, l’azione legale di Nintendo ha assunto un bersaglio preciso. Nintendo of America ha avviato il procedimento il 3 settembre 2026 davanti al tribunale federale del Northern District of Illinois, contestando violazioni di marchi e copyright nella vendita sul web di merchandising non autorizzato. La causa, registrata con il numero 1:26-cv-10679, è stata assegnata alla giudice Joan B. Gottschall.
La denuncia sostiene che gli store coinvolti abbiano pubblicizzato e commercializzato articoli contenenti proprietà intellettuali dell’azienda senza il suo consenso. Le contestazioni coprono contraffazione e violazione di marchio, falsa indicazione d’origine e violazione del copyright, chiamando quindi in causa tanto l’impiego degli elementi protetti quanto il modo in cui i prodotti sarebbero stati presentati agli acquirenti.
Il catalogo interessato attraversa alcune delle proprietà più riconoscibili di Nintendo. Negli atti compaiono i marchi Nintendo Switch, Game Boy e Super Mario, insieme a personaggi come Mario, Luigi, Princess Peach, Bowser e Yoshi. Il punto centrale dell’iniziativa è la loro riproduzione su prodotti venduti online senza autorizzazione, con un perimetro che unisce hardware, serie videoludiche e protagonisti legati al merchandising.
La svolta procedurale è arrivata il 4 settembre, quando Nintendo ha emendato la denuncia nominando RUBANG come convenuto e sostituendo la formulazione iniziale contro il gruppo generico indicato nello Schedule A. La modifica concentra così le contestazioni su un soggetto determinato. Il deposito documenta l’esistenza della causa, ma non dimostra la responsabilità di RUBANG, che dovrà essere accertata in tribunale.