Da una manciata di account di Old School RuneScape a un guadagno superiore a 364.829 sterline: il valore attribuito a oro e oggetti virtuali ha trasformato gli accessi illeciti dell’ex sviluppatore di Jagex Andrew Lakeman in un caso penale durato anni. Conosciuto dalla community come Mod Jed, Lakeman ha sottratto quelle risorse ai giocatori per poi rivenderle sul mercato nero. Il 3 settembre 2026, la Cambridge Crown Court lo ha condannato a tre anni di reclusione, con pena sospesa per due anni.
L’ex dipendente si è dichiarato colpevole. Alla condanna si aggiungono 150 ore di lavoro non retribuito e 25 giorni di attività riabilitative, misure che chiudono la fase principale del procedimento iniziato dopo la scoperta degli accessi. Al centro della vicenda c’è un abuso reso particolarmente grave dalla posizione di Lakeman: la conoscenza maturata all’interno di Jagex gli consentì di raggiungere gli account, prelevare beni digitali e convertirli in denaro attraverso canali esterni al gioco.
La società risalì alla provenienza delle intrusioni nel 2018 con un intervento mirato e mantenuto segreto: modificò senza preavviso il firewall e le procedure di recupero degli account. Il cambiamento permise di individuare il percorso degli accessi illeciti e di ricostruire il prelievo delle risorse. Le indagini proseguirono fino al luglio 2019, quando Lakeman venne arrestato.
La sentenza lascia aperto un ultimo passaggio economico. Un procedimento ai sensi del Proceeds of Crime Act dovrà determinare entro febbraio 2027 quanto denaro potrà essere recuperato. Soltanto allora sarà definita l’entità delle somme da sottrarre ai profitti ottenuti con la rivendita di oro e oggetti appartenenti agli account di Old School RuneScape.