Qual è la canzone iniziale di Anatomia di una caduta? La colonna sonora

La musica di Anatomia di una caduta: P.I.M.P. dei Bacao, il pianoforte di Daniel, Chopin, Albéniz e la scelta mancata di Jolene.

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Autore: Redazione ,
Film
2' 19''

La canzone martellante all’inizio di Anatomia di una caduta è P.I.M.P., celebre brano di 50 Cent. Nel film si ascolta però la versione strumentale suonata con steelpan dai Bacao Rhythm & Steel Band, pubblicata nel 2016.

Dove si sente P.I.M.P. nel film

P.I.M.P. irrompe durante l’intervista che la scrittrice Sandra Voyter, interpretata da Sandra Hüller, concede a Zoé Solidor nel loro chalet di montagna. Samuel fa risuonare il pezzo ad altissimo volume dal piano superiore, costringendo le due donne a interrompere la conversazione. Poco dopo l’uomo viene trovato morto fuori dalla casa.

La musica torna durante l’indagine e diventa materia di discussione al processo. L’accusa prova a interpretare la scelta del brano e i contenuti misogini della versione originale come un possibile messaggio rivolto da Samuel alla moglie. La difesa sottolinea invece un dettaglio decisivo: quella ascoltata nella casa è una cover completamente strumentale, quindi le parole di 50 Cent non risuonano mai nella scena.

Il ritmo allegro e quasi ipnotico contrasta con la morte che avviene pochi minuti dopo. La ripetizione trasforma così un brano inizialmente giocoso in un suono ossessivo, legato all’ultima giornata di Samuel e alle diverse ricostruzioni di ciò che potrebbe essere accaduto.

Chopin, Albéniz e il pianoforte di Daniel

Il film non possiede una partitura orchestrale tradizionale che accompagni costantemente le immagini. Justine Triet ha privilegiato musica proveniente dagli ambienti e suonata dai personaggi, conservando il tono spoglio e realistico del racconto. La supervisione musicale è stata affidata a Thibault Deboaisne.

Il pianoforte di Daniel costituisce l’altro polo sonoro della storia. Il ragazzo si esercita su Asturias (Leyenda) di Isaac Albéniz, alternando passaggi riusciti, esitazioni e ripartenze. Le esecuzioni sono attribuite anche a Milo Machado-Graner, l’attore che interpreta Daniel.

Un altro motivo fondamentale deriva dal Preludio in mi minore op. 28 n. 4 di Frédéric Chopin, eseguito nel film da Sandra Hüller e Milo Machado-Graner. Il compositore e pianista Benoît Daniel ne ha inoltre elaborato Variation autour d’un prélude, pubblicata in 2 parti per una durata complessiva di 6 minuti e 24 secondi. La musica pianistica riappare verso il finale e accompagna anche la conclusione del film.

Perché doveva esserci Jolene

La prima scelta di Justine Triet per la scena iniziale era Jolene di Dolly Parton. Il brano country avrebbe permesso ai personaggi del processo di analizzare apertamente una storia di gelosia e tradimento, ma la produzione non riuscì a ottenere i diritti necessari.

La sostituzione con la cover di P.I.M.P. ha prodotto un’ambiguità ancora più adatta al film. Il pubblico riconosce il motivo e può ricordarne il testo, mentre nell’universo narrativo i personaggi ascoltano soltanto gli strumenti. Come le prove discusse in aula, anche la canzone cambia significato secondo chi la interpreta.

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