Nel finale di V per Vendetta, la musica che accompagna la distruzione del Parlamento è l’Ouverture 1812 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, rielaborata all’interno della partitura. Subito dopo, sui titoli di coda, parte Street Fighting Man dei Rolling Stones: sono quindi due brani diversi, legati a due momenti consecutivi e molto ricordati del film di James McTeigue.
Chi ha composto la colonna sonora di V per Vendetta
La maggior parte delle musiche originali del film del 2006 è firmata dal compositore italiano Dario Marianelli. Il suo lavoro alterna passaggi solenni, momenti intimi legati a Evey e sequenze tese che accompagnano il piano di V. Nell’album figurano brani strumentali quali Remember Remember, Evey’s Story, Valerie, Evey Reborn e The Dominoes Fall.
La musica non serve soltanto a sostenere l’azione: accompagna la trasformazione di Evey, interpretata da Natalie Portman, da cittadina impaurita ad alleata consapevole di V. Evey Reborn è il pezzo associato alla svolta del personaggio, mentre Valerie richiama il racconto lasciato dalla donna imprigionata a Larkhill.
L’Ouverture 1812 e il significato della lettera V
Čajkovskij è una presenza decisiva nel film. Il finale della sua Ouverture 1812, celebre per l’impiego di campane e cannoni, entra nella traccia Knives and Bullets (And Cannons Too), composta da Marianelli con il compositore russo accreditato per il materiale musicale utilizzato. La scelta rende la conclusione una sorta di spettacolo orchestrato da V, in cui detonazioni e musica procedono insieme.
Un’altra citazione classica ricorrente è la Quinta Sinfonia di Beethoven. Le sue prime quattro note corrispondono alla lettera V nel codice Morse, cioè tre segnali brevi e uno lungo. È un gioco sonoro coerente con il nome del protagonista e con la sua abitudine di trasformare simboli, parole e gesti in una firma riconoscibile.
Le canzoni ascoltate nella casa di V
La selezione musicale include anche brani vocali che V conserva nella propria collezione, presentata come materiale proibito dal regime. Si sentono Cry Me a River, scritta da Arthur Hamilton e interpretata da Julie London, I Found a Reason di Lou Reed nella versione di Cat Power e Bird Gerhl di Antony and the Johnsons.
Nelle scene della colazione compaiono inoltre frammenti di The Girl From Ipanema e Quiet Nights of Quiet Stars di Antônio Carlos Jobim. Il contrasto fra queste sonorità leggere e l’Inghilterra repressiva del racconto rende ancora più particolare l’ambiente in cui V accoglie Evey.
Le musiche dopo il gran finale
Street Fighting Man apre i titoli di coda ma non compare nell’album della colonna sonora. Seguono BKAB di Ethan Stoller, in una versione con estratti di discorsi di Malcolm X e Gloria Steinem, e Out of Sight degli Spiritualized. La chiusura passa così dalla grandiosità orchestrale della rivolta a canzoni dal tono più diretto, mantenendo vivo il tema della libertà che attraversa tutto il film.