Quali canzoni si sentono ne Il sorpasso? La colonna sonora del film

Da Riz Ortolani a Edoardo Vianello e Peppino di Capri, ecco le musiche che accompagnano il viaggio di Bruno e Roberto.

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Autore: Redazione ,
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La colonna sonora di Il sorpasso è firmata da Riz Ortolani e unisce temi strumentali originali ai grandi successi popolari dell’estate 1962. Nel film si ascoltano, fra gli altri, brani di Edoardo Vianello, Peppino di Capri, Domenico Modugno ed Emilio Pericoli, diffusi da mangiadischi, jukebox e locali incontrati durante il viaggio.

Chi ha composto le musiche originali

Ortolani costruisce due registri per accompagnare i temperamenti opposti dei protagonisti. Il tema swing dei titoli di testa, dominato dagli ottoni, segue Bruno Cortona mentre corre nella Roma deserta al volante della Lancia Aurelia e ritorna nelle prime tappe con Roberto Mariani. Il suo ritmo irrequieto aderisce all’energia del personaggio interpretato da Vittorio Gassman.

Il cosiddetto Tema lento, affidato agli archi e in alcuni passaggi alla tromba con sordina o alla fisarmonica, appartiene invece ai momenti più raccolti. Si sente già dal giradischi nella casa in cui Roberto studia, poi accompagna i suoi ricordi familiari e alcuni dialoghi confidenziali con Bruno. Dopo l’incidente finale, un frammento rallentato e drammatico del tema iniziale spezza bruscamente l’euforia della corsa.

Quali canzoni si sentono e in quali scene

All’autogrill il jukebox suona Quando, quando, quando, nella versione di Emilio Pericoli, e Guarda come dondolo di Edoardo Vianello. Bruno aveva già canticchiato quest’ultima a casa di Roberto, insieme a un altro successo di Vianello. Durante il viaggio, il mangiadischi Philips installato sul cruscotto propone Vecchio frac di Domenico Modugno: Bruno ne ammira l’atmosfera e la collega scherzosamente all’alienazione dei film di Antonioni. Più avanti mette Per un attimo di Peppino di Capri per l’anziano contadino salito in auto.

Al night club Il Cormorano di Castiglioncello ritornano Guarda come dondolo e Per un attimo. Sulla spiaggia entra invece Pinne fucile ed occhiali di Vianello, perfetta fotografia sonora della vacanza balneare. Seguono St. Tropez Twist di Peppino di Capri, ripresa anche durante la partita a ping-pong tra Bruno e Bibi, e ancora Quando, quando, quando. Don’t Play That Song (You Lied), nella versione di Peppino di Capri, accompagna Roberto mentre tenta invano di telefonare a Valeria.

Perché la colonna sonora è così importante

Le canzoni non sono un semplice commento: appartengono agli ambienti attraversati dai personaggi e trasformano il film in una fotografia acustica del boom economico. Jukebox, dischi portatili, balli moderni, automobili e vacanze al mare raccontano un’Italia attratta dal consumo e dal divertimento, mentre l’esuberanza musicale rende ancora più netto il contrasto con il finale.

Anche il clacson a più toni della Lancia funziona come una firma sonora di Bruno, invadente e immediatamente riconoscibile. C’è infine una curiosità nei crediti: Gianni, attribuita alla voce di Miranda Martino, compare nei titoli di coda, ma non è effettivamente udibile nel montaggio del film.