Scusa ma ti chiamo amore creò il teen da edicola, oggi quel filone si è spento

Nel 2008 guidò il botteghino al debutto e incassò 12.657.067 euro; nel 2026 resta su due cataloghi in abbonamento.

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Autore: Redazione ,
Film
1' 45''

Il fine settimana da 4,6 milioni

Il 25 gennaio 2008 Scusa ma ti chiamo amore arrivò nei cinema italiani. Nel primo fine settimana conquistò la testa del botteghino con 4.629.286 euro: in quei tre giorni l’intero mercato nazionale raccolse 12,9 milioni. Il film di Federico Moccia ne rappresentò quindi più di un terzo.

La corsa nelle sale portò l’incasso complessivo italiano a 12.657.067 euro entro il 23 marzo 2008. A distanza di diciotto anni, un altro numero ne misura la traccia lasciata presso il pubblico: il voto medio è 6, calcolato su 732 voti registrati. Sono due fotografie diverse, una economica e una affidata alle valutazioni degli spettatori.

Il film e ciò che venne dopo

Nei suoi 103 minuti, Scusa ma ti chiamo amore portava sullo schermo il romanzo omonimo di Moccia, qui anche regista. Raoul Bova e Michela Quattrociocche guidavano il cast insieme a Francesca Ferrazzo, Beatrice Valente, Michelle Carpente e Francesco Apolloni. Al centro c’erano l’incontro tra il pubblicitario Alex e la studentessa Niki e la differenza d’età che separava i due personaggi.

Quella storia ebbe ancora una vita cinematografica. Il seguito Scusa ma ti voglio sposare uscì nelle sale italiane il 12 febbraio 2010, poco più di due anni dopo il primo capitolo. Il 20 giugno 2014 arrivò inoltre nei cinema spagnoli Perdona si te llamo amor, nuova versione diretta da Joaquín Llamas con Daniele Liotti e Paloma Bloyd.

Dalle sale a due cataloghi

Il 26 settembre 2026 Scusa ma ti chiamo amore era compreso negli abbonamenti di Netflix e di Infinity Selection Amazon Channel: due cataloghi, ai quali si aggiungevano il noleggio o l’acquisto digitale su Amazon Video e Rakuten TV. Prime Video, senza il canale aggiuntivo Infinity Selection, non lo includeva nell’abbonamento ordinario.

Il divario tra le due epoche sta nei perimetri misurabili. Nel 2008 il film aprì al primo posto e superò 12,6 milioni di euro nelle sale italiane; nel 2026 la sua presenza ordinaria passava da due servizi in abbonamento e da due negozi digitali. Il titolo non è scomparso, ma la dimensione documentabile si è spostata dal vertice del botteghino a uno spazio delimitato nei cataloghi.