Un AT-AT, i modelli degli scacchi Dejarik e le miniature di Starship Troopers: a Berkeley si è disperso l’archivio materiale di una bottega che ha contribuito a plasmare l’immaginario degli effetti visivi. Dal 28 al 30 agosto 2026, la storica sede di Tippett Studio è stata svuotata attraverso una vendita di oggetti di scena, opere, prototipi e attrezzature raccolti in 35 anni di attività. L’operazione, conclusa il 30 agosto, ha occupato l’intero laboratorio di circa 576 metri quadrati.
Tra i materiali figuravano pezzi legati agli scacchi Dejarik di Star Wars, un AT-AT artist proof, miniature realizzate per Starship Troopers e oggetti provenienti da Mad God. Più che una semplice raccolta di cimeli, l’insieme documentava il processo creativo dello studio: dalle prove ai prototipi, fino alle miniature e agli strumenti utilizzati per trasformare idee e disegni in immagini cinematografiche. La vendita ha così reso visibili le tracce concrete di lavorazioni normalmente destinate a restare dietro lo schermo.
Phil Tippett ha conservato i due Oscar ricevuti per Il ritorno dello Jedi e Jurassic Park, riconoscimenti legati a due snodi fondamentali della sua carriera negli effetti visivi. Il percorso sviluppato attorno al laboratorio comprende anche produzioni come RoboCop e Starship Troopers, mentre Mad God rappresenta il progetto più direttamente associato al suo autore tra quelli presenti nella vendita. A lasciare Berkeley sono stati dunque gli oggetti accumulati durante decenni di lavoro, compresi materiali connessi ad alcuni dei film più celebri affrontati dallo studio.
La chiusura della sede californiana segue l’istanza di protezione secondo il Chapter 11 presentata nel 2024 e la successiva acquisizione di Tippett Studio da parte di PhantomFX. La società ha precisato che continuerà a lavorare per il cinema e la televisione, mentre la sede di Toronto è già impegnata su un lungometraggio. Lo svuotamento di Berkeley segna la fine dello spazio che ha custodito 35 anni di creazioni; l’attività produttiva prosegue ora in una configurazione diversa.