Ultimate Spider-Man: tutto prima della fine

Ultimate Spider-Man #22 rompe la tradizione del tempo reale: il nuovo numero di Hickman e Checchetto non è ambientato a ottobre come previsto.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
3' 44''
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Il percorso narrativo di Ultimate Spider-Man sta per giungere al suo epilogo, e i fan stanno vivendo un autentico turbinio di emozioni. La serie scritta da Jonathan Hickman e disegnata da Marco Checchetto, che ha ridefinito il Tessirete nell'ambizioso rilancio dell'Ultimate Universe di Marvel Comics, si concluderà con il numero 24 previsto per il 24 dicembre 2025, lasciando i lettori con soli tre numeri per scoprire il destino di Peter Parker e della sua famiglia. Questa run ha conquistato critica e pubblico grazie a un approccio narrativo audace che ha raccontato le vicende in tempo reale, con ogni numero ambientato un mese dopo il precedente, restituendo un senso di urgenza raramente visto nei fumetti superoeroistici contemporanei.

Ultimate Spider-Man #22, pubblicato oggi negli Stati Uniti, rompe deliberatamente questa convenzione temporale compiendo un salto in avanti di tre mesi. Mentre il numero precedente era ambientato in ottobre, questo episodio ci catapulta direttamente a dicembre, anticipando una chiusura concentrata che vedrà probabilmente tutti e tre i numeri finali svolgersi nello stesso arco temporale. La scelta non è casuale: Hickman sta chiaramente costruendo una conclusione serrata che richiede di abbandonare la progressione temporale lineare per concentrarsi sull'intensità emotiva del finale.

Il numero affronta immediatamente la questione che i lettori attendevano con trepidazione dall'esplosione che ha colpito Gwen Stacy nel numero precedente. James Wesley, il collega Mysterio, ha apparentemente provocato la morte del personaggio, ricreando in chiave moderna uno dei momenti più iconici e traumatici della storia di Spider-Man nella continuity principale. La conferma della sua assenza segna un punto di svolta drammatico per questa versione di Peter Parker, che aveva finalmente trovato un equilibrio tra vita familiare e identità supereroistica.

La morte di Gwen Stacy riaccende la scintilla tra Peter Parker e Mary Jane, riportando la dinamica romantica che molti lettori hanno sentito mancare negli ultimi numeri

Ed è proprio questo lutto che riporta al centro della narrazione il rapporto tra Peter Parker e Mary Jane Watson. Dopo mesi in cui molti fan si erano lamentati che la serie fosse diventata troppo corale, perdendo di vista il protagonista per concentrarsi su un cast allargato di personaggi dell'Ultimate Universe, questo numero restituisce l'intimità emotiva che ha reso Spider-Man uno dei supereroi più amati. Le sequenze tra Peter e MJ recuperano quella chimica e quella complicità che avevano caratterizzato i migliori momenti della loro relazione nella continuity classica, con dialoghi flirtanti e momenti di genuina tenerezza domestica.

Particolarmente toccante è la scena in cui MJ indossa i vestiti di Peter, un dettaglio apparentemente minore che Checchetto e Hickman sfruttano per comunicare l'intimità riconquistata della coppia. Tuttavia, come da tradizione per qualsiasi storia di Spider-Man che si rispetti, la felicità non può durare a lungo. Il numero introduce nuove minacce che coinvolgono direttamente Richard Parker, il figlio di Peter e Mary Jane, ora nelle grinfie dell'Ultimate Superior Spider-Man, che ha piani propri per il giovane.

Il team creativo sta chiaramente costruendo verso una conclusione che metterà alla prova Peter Parker non solo come supereroe, ma soprattutto come padre e marito. Il richiamo al celebre motto "da grandi poteri derivano grandi responsabilità" assume qui una risonanza particolare, perché le responsabilità in gioco non sono quelle verso l'intera città di New York, ma verso la propria famiglia. Questa dimensione personale e domestica del conflitto rappresenta uno degli aspetti più riusciti della run di Hickman, che ha saputo rendere le poste in gioco emotivamente autentiche piuttosto che semplicemente spettacolari.

Intrigante è anche il collegamento con Radioactive Spider-Man #1 di Joe Kelly e Kev Walker, anch'esso pubblicato oggi, che mostra un futuro alternativo nell'Age of Revelation dove Peter Parker ha definitivamente voltato pagina, intrecciando una relazione con Cecilia Reyes dopo che l'X-Virus ha decimato New York. Questo Peter Parker del futuro si è sottoposto a dosi letali di radiazioni per contenere l'infezione, diventando la versione più pericolosa e mutata del Tessirete mai vista. Un contrappunto inquietante alla vita familiare che l'Ultimate Peter sta disperatamente cercando di proteggere.

Con Ultimate Spider-Man #23 previsto per il 10 dicembre e il finale di serie per la vigilia di Natale, i fan si preparano a salutare quella che è stata unanimemente considerata una delle migliori run recenti del personaggio. Marvel ha già confermato che questa non sarà la fine dell'Ultimate Universe, ma resta da vedere chi raccoglierà il testimone dopo l'uscita di Hickman e Checchetto. Nel frattempo, questo penultimo arco narrativo sta restituendo ai lettori esattamente ciò che avevano chiesto: puro, concentrato dramma Spider-Man, con tutte le conseguenze emotive e le scelte impossibili che hanno reso questo personaggio un'icona culturale da oltre sessant'anni.

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