Una figlia lascia casa e l’identità costruita intorno alla famiglia perde improvvisamente i suoi punti di riferimento. È da questa frattura che parte Una storia, esordio di Anna Foglietta nella regia di un lungometraggio. Alba Rohrwacher interpreta Erika, una donna alle prese con lo svuotamento del nido, la menopausa e uno smarrimento che investe il corpo, il matrimonio e la percezione di sé. Stando al racconto affidato da Foglietta a Variety, la regista le ha chiesto di attraversare questa crisi senza filtri, lasciando emergere anche le contraddizioni più scomode della protagonista.
Il punto non è soltanto l’assenza della figlia, ma ciò che quella partenza costringe Erika a guardare. Dopo anni scanditi dal ruolo di genitore, la donna deve capire chi è diventata e quale spazio possa ancora occupare nella propria vita. Accanto a lei c’è Mauro, interpretato da Guido Caprino: anche il marito viene coinvolto in una trasformazione che obbliga la coppia a ridefinire il proprio equilibrio. Il rapporto tra i due diventa così il luogo in cui affiorano la difficoltà del cambiamento e il bisogno di trovare una nuova identità condivisa.
Foglietta affida questo passaggio soprattutto al lavoro con Rohrwacher, chiedendole di non proteggere Erika mentre affronta il vuoto lasciato dalla figlia. La fragilità del personaggio resta quindi al centro del film, osservata nella sua dimensione più quotidiana e personale. Una storia concorre nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2026, dedicata alle nuove tendenze espressive ed estetiche del cinema.
La produzione coinvolge HT Film, Indigo Film, Tenderstories, Blu One Lab e Rai Cinema, con la partecipazione di HBO Max. Dopo il passaggio veneziano, Una storia arriverà nelle sale italiane il 24 settembre 2026 con BIM Distribuzione. Per Foglietta sarà il primo confronto con il racconto cinematografico lungo; per Erika e Mauro, il momento in cui la fine di una fase familiare impone di capire quale forma possa assumere la loro vita insieme.