Warner Bros. Discovery: dirigenti puntano sulla causa antitrust per fermare l’accordo con Paramount

Una parte significativa dei dirigenti di Warner Bros. Discovery spera che la causa antitrust di dodici Stati americani ritardi l’acquisizione fino a far saltare l’accordo con Paramount.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il principale ostacolo all’acquisizione di Warner Bros. Discovery potrebbe trovare alleati proprio dentro il gruppo. Secondo quanto riferito da più fonti, una parte significativa dei dirigenti spera che la causa antitrust promossa da dodici Stati americani prolunghi l’attesa fino a far saltare l’accordo con Paramount. La frattura interna sposta così l’attenzione dal valore dell’operazione alla sua variabile decisiva: il tempo concesso al contenzioso statunitense.

Paramount e Warner Bros. Discovery hanno concordato di non completare l’acquisizione prima della decisione sul merito della causa o del 1° giugno 2027, a seconda di quale condizione si verificherà per prima. Il procedimento dispone quindi di una finestra abbastanza ampia per incidere sul destino dell’intesa, annunciata il 27 febbraio 2026 e costruita su una valutazione di circa 110 miliardi di dollari in termini di enterprise value. È su questo calendario che si concentrano le speranze dei dirigenti contrari all’integrazione.

La Commissione europea ha autorizzato l’acquisizione il 22 luglio 2026, ma il via libera europeo all’operazione non risolve il nodo aperto negli Stati Uniti. La causa dei dodici Stati mantiene infatti sospeso il completamento e trasforma una battaglia regolatoria in un possibile punto di rottura dell’accordo. Per Paramount, superare l’esame europeo è stato soltanto uno dei passaggi; per la parte della dirigenza di Warner Bros. Discovery ostile all’acquisizione, il fronte americano rappresenta invece l’occasione concreta per impedirne la chiusura.

La posta in gioco comprende un perimetro senza precedenti per ampiezza di studi, piattaforme e proprietà intellettuali. La fusione riunirebbe nello stesso gruppo HBO, DC, Harry Potter e Game of Thrones con Star Trek, Transformers e Mission: Impossible. Proprio la concentrazione di franchise globali rende determinante l’esito della causa: dalla sua durata dipendono tanto il futuro dell’accordo quanto l’assetto di uno dei maggiori poli dell’intrattenimento.

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