Comprare tempo di gioco e tenerlo a disposizione fino a quando serve: Cloud Playtime porta su Xbox Cloud Gaming una formula a consumo pensata per chi non ha Game Pass attivo. Microsoft ne ha avviato il test il 21 ottobre 2026, riservandolo agli Xbox Insiders senza una sottoscrizione in corso. Il punto è la possibilità di separare l’accesso allo streaming dall’abbonamento: si acquista un monte ore da usare per giocare in cloud, scegliendo quanto tempo mettere a disposizione delle proprie sessioni.
I prezzi introduttivi prevedono 10 ore a 3,99 dollari. Per chi cerca una riserva maggiore, i tagli salgono a 25 ore per 7,99 dollari e a 50 ore per 11,99 dollari. La scelta dipende quindi da quanto si intende giocare, con un costo per ora che diminuisce nei pacchetti più grandi. Tutte le opzioni offrono streaming senza pubblicità e le ore restano disponibili fino all’utilizzo. Quest’ultimo aspetto rende la dimensione del pacchetto una decisione sul credito da acquistare, senza imporre di concentrare le sessioni entro una scadenza per esaurirlo.
Prima del prezzo, però, viene la verifica dei titoli utilizzabili. Occorre possedere giochi compatibili con il cloud oppure scegliere tra i free-to-play supportati: il pagamento copre il tempo di streaming, mentre l’accesso ai contenuti dipende da questi requisiti. Per valutare la proposta, dunque, bisogna partire dai giochi che si vogliono usare e poi scegliere il pacchetto adatto alle proprie abitudini. È questo il perimetro della formula in prova, che offre un accesso al cloud anche a chi vuole giocare senza attivare Game Pass. L’estensione di Cloud Playtime è prevista a novembre 2026.