Danny Boyle: niente più franchise per me

Danny Boyle ha parlato del motivo per cui ha abbandonato la regia di Bond 25. Il regista britannico è categorico: non si intrometterà mai nei franchise.

Autore: Paola Pirotti ,

È stato un calvario quello di Danny Boyle alla regia dell’ultimo film su James Bond. L’annuncio che il regista britannico avrebbe diretto il 25esimo capitolo è stato accolto da molti con entusiasmo l’anno scorso, ma dopo mesi di silenzio è arrivata la notizia che Boyle aveva abbandonato il progetto per “divergenze creative”.

In questi giorni il regista è impegnato con la promozione del suo ultimo film, la commedia musicale Yesterday. In un’intervista Danny Boyle ha parlato con Metro.co.uk dell’esperienza e ha dichiarato di aver imparato una lezione molto importante.

La lezione che ho imparato è che non sono tagliato per i franchise, altrimenti scavi nello stesso buco. Non sono fatto per i film che appartengono ai franchise commerciali, ecco la vera risposta.

Non ci gira intorno il regista di film celebri come Trainspotting e Sunshine: la macchina dietro ai film commerciali, quelli che hanno creato un brand o un'icona, non fanno per lui. E questo l'ha capito grazie a James Bond.

Ho imparato molto di me stesso con Bond. Lavoro in collaborazione con degli sceneggiatori e non sono pronto a rompere i rapporti. Stavamo lavorando molto, molto bene ma non hanno voluto proseguire quella strada con noi […] Quello che John [Hodge] e io stavamo facendo credo fosse molto buono. Non era finito ma avrebbe potuto essere molto buono. Devi credere nel tuo processo e parte di questo è possibile nella collaborazione che ho con uno sceneggiatore. E invece è come se qualcuno fosse venuto e mi avesse detto, ‘Ehi, ti affideremo un diverso editor’. Quelle collaborazioni sono fondamentali.

Niente franchise per Danny Boyle, ma sicuramente grandi collaborazioni. Per il suo ultimo film Yesterday – con Himesh Patel, Lily James e la partecipazione del cantante Ed Sheeran – il regista ha lavorato insieme a Richard Curtis (Notting Hill, War Horse) per far… scomparire i Beatles dal mondo.

La commedia racconta infatti di un ipotetico mondo in cui i Beatles non sono mai esistiti e solo un ragazzo ricorda chi sono e i loro capolavori.

Per quanto riguarda Bond 25, la regia adesso è stata affidata a Cary Fukunaga, regista di True Detective e creatore di Maniac. La situazione, però, sembra essere tormentata: secondo alcuni rumors ci sono problemi sul set. Il rapporto tra Fukunaga e la crew pare che al momento non sia dei migliori.

Spectre, il precedente capitolo della saga dedicata alla celebre spia britannica è uscito nel 2015 per la regia di Sam Mendes.

Che il nuovo film su James Bond ne risenta? Forse lo scopriremo nell'aprile 2020, possibile data di rilascio del film.