Il Natale dei fotografi da top ten
Il 18 dicembre 1998 Paparazzi arrivò nelle sale italiane. La regia era di Neri Parenti, la durata di 100 minuti; in primo piano c'erano Christian De Sica, Massimo Boldi, Diego Abatantuono, Roberto Brunetti e Nino D'Angelo, con Ramona Bădescu fra gli interpreti principali. De Sica era Faina, Boldi il signor Bin e Abatantuono King: tre dei cinque fotografi messi al centro della storia.
Al 27 dicembre 1998, nove giorni dopo il debutto, il film aveva superato i 3 miliardi di lire al botteghino. A fine stagione 1998-1999 occupò il decimo posto fra i cento maggiori incassi italiani, dietro Il principe d'Egitto e davanti a Mulan. Quella classifica comprendeva al primo posto Così è la vita e al quinto The Truman Show: Paparazzi chiuse dentro i primi dieci.
La celebrità entrava direttamente nel film
Il racconto mette cinque fotografi della Magica Press sulle tracce dei personaggi famosi. Il meccanismo riunisce i protagonisti e una successione di celebrità che compaiono nei panni di sé stesse: la notorietà televisiva entra direttamente nei 100 minuti, mentre macchine fotografiche, appostamenti e scoop collegano gli episodi. Il cast principale, da De Sica a Nino D'Angelo, copre Milano, Roma e Napoli attraverso i rispettivi personaggi.
Accanto al risultato commerciale resta un altro numero: il voto medio è 5.142 su 345 voti registrati. Le due cifre misurano fenomeni distinti, posizione al botteghino e valutazione degli spettatori. Negli anni successivi il rapporto fra immagini e personaggi noti è arrivato fino ai casi in cui le celebrità pubblicano gli scatti e vengono denunciate dai fotografi che li hanno realizzati.
Dal botteghino al pagamento singolo
Oggi il perimetro è misurabile in modo diverso. Paparazzi non compare in nessun abbonamento streaming in Italia: Amazon Video, Rakuten TV, CHILI e Apple TV Store lo offrono come singolo noleggio o acquisto. Su Amazon il noleggio parte da 2,49 euro e l'acquisto da 5,99 euro; non ci sono opzioni gratuite e la visione richiede quindi un pagamento separato.
Anche il percorso cinematografico cambiò subito nome: Neri Parenti diresse Tifosi nel 1999 e Bodyguards - Guardie del corpo nel 2000. Paparazzi non generò un seguito, un remake o una riedizione per le sale. Il titolo è rimasto legato a quel solo lungometraggio. Il mestiere del titolo è rimasto nelle cronache, fino a episodi come North West davanti ai fotografi; il film è passato dal decimo posto stagionale a quattro vetrine digitali, tutte a pagamento singolo.