Che fine ha fatto Bruce Willis, John McClane in Die Hard - Un buon giorno per morire?

Dopo Die Hard - Un buon giorno per morire, Bruce Willis ha continuato a recitare fino al ritiro legato alla sua salute.

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Autore: Redazione ,
Film
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Bruce Willis si è ritirato dalla recitazione nel 2022, dopo una diagnosi di afasia. Nel 2023 la sua famiglia ha comunicato una diagnosi più precisa di demenza frontotemporale: oggi l’attore riceve assistenza e continua a essere circondato dall’affetto dei suoi cari.

In Die Hard - Un buon giorno per morire, uscito nel 2013, Willis interpreta per la quinta volta il poliziotto John McClane. Diretto da John Moore, il film porta il protagonista a Mosca sulle tracce del figlio Jack, interpretato da Jai Courtney. Quello che sembra un tentativo di riallacciare i rapporti diventa una missione pericolosa, quando John scopre che Jack lavora sotto copertura.

La carriera dopo il ritorno di John McClane

Il film del 2013 segna l’ultima apparizione di Willis nei panni di John McClane, il personaggio che aveva interpretato per la prima volta in Die Hard - Trappola di cristallo nel 1988. Dopo l’avventura al fianco di Jack, l’attore ha continuato a lavorare in produzioni di genere e in progetti molto diversi tra loro.

Nel 2019 è tornato a collaborare con M. Night Shyamalan in Glass, riprendendo il ruolo di David Dunn, già interpretato in Unbreakable - Il predestinato. Il film riunisce il suo personaggio con quelli interpretati da Samuel L. Jackson e James McAvoy, collegando le storie di Unbreakable e Split.

Nello stesso anno Willis è apparso anche in Motherless Brooklyn - I segreti di una città, film diretto e interpretato da Edward Norton. Negli anni successivi ha preso parte a numerosi film d’azione e thriller, diversi dei quali sono usciti anche dopo l’annuncio del suo ritiro.

Il ritiro e la diagnosi

Nel marzo 2022 la famiglia ha annunciato che Willis avrebbe lasciato la recitazione dopo una diagnosi di afasia, una condizione che può compromettere la capacità di usare e comprendere il linguaggio. La notizia ha segnato la conclusione di una carriera durata oltre 4 decenni.

Nel febbraio 2023 i familiari hanno spiegato che le condizioni dell’attore erano progredite e che i medici avevano formulato una diagnosi più specifica: demenza frontotemporale. Si tratta di un gruppo di malattie che possono incidere, tra le altre cose, sul linguaggio e sul comportamento.

La vita di Bruce Willis oggi

Da allora sono stati soprattutto la moglie Emma Heming Willis e le figlie a condividere aggiornamenti sulla vita dell’attore. Nel 2025 Emma ha raccontato che Willis riceve assistenza continua e ha parlato delle difficoltà che la malattia comporta per la comunicazione.

Nel 2026 la moglie e la figlia Rumer hanno continuato a parlare pubblicamente del legame con lui e del sostegno della famiglia. Emma si è anche impegnata a sensibilizzare il pubblico sulla demenza frontotemporale e sulle necessità di chi si prende cura delle persone che ne sono colpite.