Jet Li non è scomparso e non ha annunciato il ritiro: negli ultimi anni ha semplicemente scelto con maggiore attenzione i ruoli, dedicando molto più tempo alla famiglia, alla filantropia e alla pratica buddhista. Nel 2026 è tornato sul grande schermo e ha pubblicato un libro autobiografico sulla propria ricerca spirituale.
La carriera dopo Rogue - Il solitario
Nel thriller del 2007 Rogue - Il solitario, diretto da Philip G. Atwell, Li interpreta il misterioso Rogue, assassino inseguito dall’agente dell’FBI Jack Crawford. Il film riunì l’attore con Jason Statham, già suo avversario in The One, e arrivò in una fase nella quale Li alternava produzioni statunitensi e cinema asiatico.
Nello stesso periodo fu protagonista di The Warlords, dramma storico che gli valse nel 2008 il premio come miglior attore agli Hong Kong Film Awards. Seguirono Il regno proibito, prima collaborazione cinematografica con Jackie Chan, e La mummia - La tomba dell’Imperatore Dragone, entrambi usciti nel 2008.
Dal 2010 al 2014 interpretò Yin Yang nei primi 3 capitoli di I mercenari, tornando anche al fianco di Statham. Parallelamente cercò personaggi meno legati ai combattimenti: in Ocean Heaven vestì i panni di un padre malato che tenta di preparare il figlio autistico a vivere senza di lui. Negli anni successivi apparve, tra gli altri, in Flying Swords of Dragon Gate, Badges of Fury e League of Gods.
La salute e le voci sul ritiro
La diminuzione dei film ha alimentato numerose voci sulle condizioni dell’attore. Li rese pubblico nel 2013 di convivere con l’ipertiroidismo, diagnosticato nel 2010, ma ha più volte smentito le indiscrezioni più allarmistiche. Nel 2025 è stato operato per rimuovere un tumore al collo: dopo l’intervento ha comunicato che gli esami ne avevano confermato la natura completamente benigna.
La sua partecipazione a Mulan nel 2020, nel ruolo dell’Imperatore della Cina, dimostrò inoltre che l’attività cinematografica non era terminata, anche se ormai molto meno intensa rispetto agli anni dei grandi action hollywoodiani.
La One Foundation e il percorso spirituale
Già nel 2007 Li aveva fondato la One Foundation, organizzazione impegnata soprattutto nel soccorso dopo le calamità, nel benessere dei bambini e nel sostegno alle iniziative benefiche. La decisione maturò dopo che l’attore e la sua famiglia rischiarono la vita durante lo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004 alle Maldive.
Il buddhismo, studiato da Li dalla fine degli anni 1990, è diventato un altro centro della sua vita. Nel maggio 2026 ha pubblicato Beyond Life and Death, memoir nel quale ripercorre carriera, sofferenza fisica, fama, filantropia e pratica spirituale.
Cosa fa oggi Jet Li
Nel 2026 Li è ricomparso al cinema in Blades of the Guardians, avventura wuxia diretta dal celebre coreografo e regista Yuen Woo-ping, accanto a Wu Jing e Nicholas Tse. Oggi continua dunque a recitare, ma senza la frequenza del passato: seleziona progetti specifici e affianca al cinema l’attività umanitaria, la meditazione e la divulgazione del proprio percorso personale.