Red Snake è stato girato soprattutto in Marocco, scelto per ricreare i villaggi, gli accampamenti e i territori attraversati dalla guerra contro l’Isis. Una parte più limitata delle riprese è stata realizzata nel Kurdistan iracheno, dove compaiono veri combattenti e mezzi militari.
Il Marocco è la location principale
La maggior parte del film del 2019 è stata realizzata in territorio marocchino. La regista Caroline Fourest aveva inizialmente progettato di girare l’intera storia nel Kurdistan iracheno, ma l’instabilità politica e le difficoltà operative legate alla sicurezza portarono la produzione a trasferire il set principale in Marocco.
I paesaggi aridi, i rilievi e gli insediamenti rurali marocchini furono trasformati negli ambienti attraversati da Zara e dalle combattenti. Anche gli abitanti di un villaggio berbero parteciparono alle riprese interpretando membri della comunità yazida. Per il film venne inoltre collocato sopra un mausoleo locale un elemento conico ispirato all’architettura religiosa yazida.
Non sono stati divulgati in maniera univoca i nomi della città, del villaggio o di eventuali studi cinematografici utilizzati. Per questo non è possibile attribuire con certezza le scene a località marocchine spesso associate alle produzioni internazionali, come Ouarzazate o gli Atlas Studios.
Le riprese autentiche nel Kurdistan iracheno
Dopo aver completato il lavoro principale, Fourest tornò nel Kurdistan iracheno con una troupe molto ridotta, formata anche da un direttore della fotografia e da un operatore di droni. L’obiettivo era inserire nel montaggio immagini che avessero la scala e l’immediatezza di un reportage.
La produzione poté lavorare con l’esercito dei Peshmerga, filmando un convoglio di mezzi blindati, basi militari e vere combattenti curde e yazide. Alcune di queste donne appaiono nei primi piani e nelle sequenze di guerra accanto al materiale di finzione girato in Marocco. Furono registrati anche suoni ambientali all’interno di basi e in un campo per rifugiati.
Queste immagini reali danno maggiore concretezza alla vicenda di Zara, interpretata da Dilan Gwyn, la giovane yazida rapita e poi entrata nel battaglione femminile guidato da Commander, interpretata da Amira Casar.
Quali luoghi si possono visitare oggi
Il Marocco resta l’unica destinazione legata al film normalmente accessibile ai viaggiatori, ma l’assenza di indirizzi precisi impedisce di costruire un itinerario ufficiale tra i set di Red Snake. I paesaggi visibili sullo schermo appartengono al territorio marocchino, mentre villaggi e installazioni scenografiche non sono identificati come attrazioni visitabili.
Le location del Kurdistan, invece, comprendevano strutture militari e un campo per rifugiati: non erano set turistici e non possono essere considerate mete aperte al pubblico. Anche i Monti Sinjar, visitati dalla regista durante la preparazione del progetto, appartengono al contesto reale che ha ispirato la storia, ma non vanno confusi con una location di ripresa documentata. Il film unisce quindi scenari marocchini ricostruiti e brevi inserti autentici realizzati sul territorio iracheno.