Marilyn Monroe non girò più alcun film completo dopo Gli spostati: il dramma diretto da John Huston nel 1961 rimase la sua ultima opera cinematografica terminata. L’attrice iniziò successivamente una nuova commedia, ma morì nel 1962, a soli 36 anni, prima di poterla completare.
Roslyn fu il suo ultimo ruolo completo
Nel film Marilyn interpreta Roslyn Taber, una donna arrivata a Reno per divorziare che incontra il cowboy Gay Langland, interpretato da Clark Gable, il meccanico Guido e il giovane Perce. La sensibilità di Roslyn entra presto in conflitto con il mondo violento della cattura dei cavalli selvaggi.
Il personaggio offrì all’attrice una parte drammatica e vulnerabile, lontana dalle commedie che avevano consolidato la sua immagine di diva. La sceneggiatura era stata scritta da Arthur Miller, allora marito di Monroe. Il loro matrimonio finì poco prima dell’uscita del film. Anche per Clark Gable, morto poco dopo la conclusione delle riprese, Gli spostati rappresentò l’ultima interpretazione cinematografica.
Il film incompiuto con Dean Martin
Nel 1962 Monroe tornò al lavoro con Something’s Got to Give, commedia diretta da George Cukor e interpretata anche da Dean Martin e Cyd Charisse. Il progetto doveva essere un rifacimento di Le mie due mogli del 1940. Le riprese furono però segnate dalle assenze dell’attrice, legate ai suoi problemi di salute, e la 20th Century Fox la licenziò nel giugno 1962.
Dean Martin contestò la decisione di sostituirla e la produzione si fermò. Le scene già girate, compresa la celebre sequenza nella piscina, non formarono mai un lungometraggio completo. La storia sarebbe stata ripresa nel 1963 in Fammi posto tesoro, con Doris Day e James Garner.
Gli ultimi mesi e l’eredità di Marilyn
La sua popolarità non era comunque svanita. Il 5 marzo 1962 ricevette il Golden Globe come World Film Favorite femminile. Il 19 maggio apparve inoltre al Madison Square Garden durante la serata organizzata per il compleanno del presidente John F. Kennedy, cantando Happy Birthday, Mr. President: quella esibizione divenne uno dei momenti più ricordati della sua vita pubblica.
Monroe morì nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles, nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962. La causa ufficiale fu un’intossicazione acuta da barbiturici. Non esiste quindi una carriera successiva da raccontare: oggi Marilyn continua a vivere attraverso i suoi film, le fotografie e un’immagine diventata parte della cultura popolare. Gli spostati conserva un valore particolare proprio perché mostra l’ultima interpretazione completa di un’attrice che stava cercando ruoli più complessi e drammatici.
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