Che fine ha fatto Sarah Polley, Ana in L'alba dei morti viventi?

Sarah Polley, Ana in L'alba dei morti viventi, è diventata una regista da Oscar: la carriera dopo il film e i suoi nuovi progetti.

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Autore: Redazione ,
Film
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Sarah Polley, l'interprete di Ana in L'alba dei morti viventi, ha concentrato la propria carriera sulla regia e sulla scrittura, vincendo nel 2023 l'Oscar per la sceneggiatura non originale di Women Talking. Oggi prosegue quel percorso con The Bell Jar, il suo adattamento del romanzo di Sylvia Plath, le cui riprese si sono concluse a settembre 2026..

Chi la ricorda in L'alba dei morti viventi, diretto da Zack Snyder nel 2004, l'ha conosciuta mentre cercava scampo all'epidemia zombie insieme ai sopravvissuti rifugiati nel centro commerciale. Negli anni successivi, il suo lavoro si è spostato soprattutto dietro la macchina da presa.

Il debutto alla regia e la prima candidatura all'Oscar

Il passaggio ai lungometraggi da regista arriva nel 2006 con Away from Her, tratto dal racconto di Alice Munro The Bear Came Over the Mountain. È un dramma sul rapporto fra 2 coniugi anziani, segnato dalla malattia di Alzheimer della moglie, interpretata da Julie Christie.

La sceneggiatura adattata da Polley le procura una candidatura agli Oscar del 2008; anche Christie viene candidata come protagonista. Nel 2011 segue Take This Waltz, con Michelle Williams e Seth Rogen, che porta al centro della storia il desiderio e la crisi di una relazione..

Le storie familiari, Alias Grace e la scrittura

Con Stories We Tell, nel 2012, Polley affronta la propria storia familiare attraverso il documentario. Raccoglie testimonianze e ricordi, esplorando le differenze fra i racconti delle persone coinvolte e il modo in cui la memoria contribuisce a costruire l'identità di una famiglia..

Nel 2017 scrive e produce Alias Grace, la miniserie tratta dal romanzo di Margaret Atwood e diretta da Mary Harron. Il suo contributo riguarda quindi la scrittura e la produzione, mentre la regia è affidata a un'altra autrice..

Nel 2022 pubblica inoltre Run Towards the Danger, una raccolta autobiografica in cui affronta esperienze personali, memoria e difficoltà vissute fin dall'infanzia sul set..

Women Talking e l'Oscar del 2023

Il riconoscimento più importante arriva con Women Talking, scritto e diretto da Polley a partire dal romanzo di Miriam Toews. Il film racconta il confronto fra donne di una comunità religiosa che devono decidere come reagire alle violenze subite e quale futuro costruire per sé e per i figli..

Alla cerimonia del 2023 Polley vince l'Oscar per la sceneggiatura non originale, 15 anni dopo la candidatura per Away from Her..

Il ritorno come attrice e il nuovo film con Billie Eilish

Nel 2025 torna anche davanti alla macchina da presa in The Studio, la commedia televisiva con Seth Rogen. Interpreta una versione di sé stessa impegnata a dirigere un film, mentre le interferenze del dirigente dello studio complicano le riprese. Un ritorno alla recitazione che le ha fatto riscoprire il piacere di quel lavoro..

Il suo nuovo lungometraggio da regista è The Bell Jar, di cui firma anche la sceneggiatura. Billie Eilish interpreta Esther Greenwood, affiancata da Carey Mulligan e Danielle Deadwyler. Le riprese risultano concluse dall'8 settembre 2026: è il primo lungometraggio diretto da Polley dopo Women Talking..