La colonna sonora di Per un pugno di dollari è stata composta da Ennio Morricone. Nel film del 1964 diretto da Sergio Leone, il tema fischiato accompagna i titoli iniziali, mentre la celebre tromba domina il confronto conclusivo tra Joe e Ramón Rojo.
Perché Morricone compare come Dan Savio?
Nei titoli del film il compositore è accreditato con lo pseudonimo Dan Savio. La produzione adottò diversi nomi anglosassoni per presentare il western italiano come un'opera più vicina al mercato americano: Sergio Leone divenne Bob Robertson, mentre Gian Maria Volonté fu indicato come John Wells.
Questa fu la prima collaborazione tra Leone e Morricone. Il compositore costruì una partitura lontana dal western sinfonico tradizionale, mescolando chitarre, campane, frustate, percussioni, cori maschili e suoni trasformati in elementi musicali.
Quali brani si sentono nelle scene principali?
Titoli apre il film mentre Joe, interpretato da Clint Eastwood, entra nel desolato territorio di San Miguel. Il motivo è guidato dal fischio di Alessandro Alessandroni, sostenuto da chitarre, percussioni, campane e coro. La sua struttura irregolare presenta immediatamente il pistolero come una figura enigmatica e imprevedibile.
- Quasi morto accompagna i primi incontri di Joe con la violenza e l'atmosfera funebre della cittadina.
- Square Dance si ascolta durante l'arrivo del reparto militare che scorta la diligenza con il carico d'oro.
- L'inseguimento segue l'azione legata alla liberazione di Marisol e la corsa degli uomini dei Rojo.
- Tortura crea un paesaggio sonoro aspro durante il pestaggio di Joe, la sua fuga e il massacro dei Baxter.
- Finale riprende il linguaggio del tema iniziale quando il pistolero lascia San Miguel.
Il brano Per un pugno di dollari, riconoscibile per l'assolo di tromba eseguito da Michele Lacerenza, ritorna nel confronto finale: Joe emerge dalla nube provocata dall'esplosione e affronta Ramón e i suoi uomini.
Da dove nasce il celebre tema fischiato?
Una delle radici del motivo si trova nell'arrangiamento realizzato da Morricone per Pastures of Plenty, canzone di Woody Guthrie incisa da Peter Tevis nel 1962. Leone rimase colpito dal ritmo galoppante, dalle frustate e dalle campane di quella versione; nella musica del film la voce solista fu eliminata e il fischio assunse il ruolo centrale.
Il 45 giri con il tema di tromba e Titoli contribuì alla popolarità della partitura. Il resto delle musiche arrivò su disco nel 1966, seguito negli anni da edizioni più ampie contenenti numerosi brani e variazioni utilizzati nel film.
Perché questa colonna sonora ha cambiato il western?
Morricone rese udibili la polvere, l'attesa e la brutalità delle immagini senza affidarsi soltanto all'orchestra. Fischi, chitarre elettriche, cori e rumori percussivi diventarono un nuovo vocabolario cinematografico, immediatamente associato al western italiano. La musica non si limita ad accompagnare Joe: ne anticipa l'astuzia, scandisce i suoi ritorni e trasforma il duello finale in un rituale.
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