Il mio grosso grasso matrimonio greco 2 è stato girato soprattutto a Toronto, in Canada, trasformata sullo schermo nella Chicago della famiglia Portokalos. A Chicago furono riservate le vedute di raccordo della città: nonostante l’identità ellenica della storia, le riprese non si svolsero in Grecia.
Toronto al posto di Chicago
La lavorazione del film diretto da Kirk Jones si tenne in Ontario tra maggio e giugno 2015, prima dell’uscita del 2016. Toronto aveva già prestato strade, edifici e case al primo capitolo e il sequel tornò negli stessi quartieri per conservare la continuità visiva attorno a Toula, interpretata da Nia Vardalos, e Ian, interpretato da John Corbett.
Il cuore urbano è Greektown on the Danforth, il quartiere greco lungo Danforth Avenue. Durante le riprese comparvero mezzi della polizia camuffati con le insegne di Chicago, un dettaglio che chiarisce quanto la città canadese sia stata trasformata per sostenere l’ambientazione americana. Fra i punti riconoscibili figurano la Serano Bakery all’830 di Pape Avenue e il numero 439 di Danforth Avenue, usato come esterno della fittizia Mount Olympus Travel Agency.
La casa dei Portokalos e le chiese
L’abitazione più memorabile è la casa dei Portokalos al 73 di Glenwood Crescent, nel quartiere di East York, vicino a Taylor Creek Park. È lo stesso edificio apparso nel film del 2002 e nel sequel: per le riprese la scenografia ne accentuò colonne, statue e richiami all’architettura greca. La casa è una proprietà privata e può essere osservata soltanto dalla strada, senza entrare né oltrepassare i confini del terreno.
Tra gli edifici religiosi utilizzati figurano la St. George’s Greek Orthodox Church, al 115 di Bond Street, e la Danforth Church, al 60 di Bowden Street. La prima ospita la più antica comunità greco-ortodossa di Toronto; il suo interno è interamente decorato da iconografi del Monte Athos. Entrambe sono tuttora luoghi di culto attivi, quindi l’eventuale visita va organizzata controllando celebrazioni e accessi.
Il college e gli studi di produzione
Il Lakeshore Campus dell’Humber College fornì uno degli spazi scolastici centrali. La palestra dell’edificio A appare nella sequenza iniziale della partita di pallavolo e torna durante la fiera universitaria, quando la famiglia invade lo spazio di Paris, interpretata da Elena Kampouris. Anche la mascotte degli Humber Hawks fu impiegata come mascotte dell’istituto immaginario.
Per gli interni e il lavoro in studio la produzione utilizzò Revival 629, complesso cinematografico al 629 di Eastern Avenue. Si tratta di una struttura professionale con teatri di posa, non di un museo o di una location normalmente aperta alle visite turistiche.
Cosa si può vedere oggi
L’itinerario più semplice parte da Danforth Avenue e prosegue verso Pape Avenue, dove la Serano Bakery è ancora un’attività commerciale. Da qui si può raggiungere Glenwood Crescent per vedere dall’esterno la casa dei Portokalos, mantenendo una distanza rispettosa.
Il Lakeshore Campus è ancora in funzione e l’edificio A conserva la palestra, ma l’accesso agli spazi interni dipende dalle regole e dalle attività del college. St. George’s e Danforth Church sono visitabili come edifici religiosi attivi, non come set permanenti. Chicago resta invece l’ambientazione narrativa e il soggetto delle sole inquadrature urbane di raccordo: il volto quotidiano del film è quasi tutto canadese.