Io e Spotty è stato girato in Emilia-Romagna, tra Bologna, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena. La città emiliana è il cuore dell’ambientazione: Eva è una studentessa fuori sede a Bologna e il film sfrutta un volto urbano lontano dalle immagini più turistiche.
La commedia del 2022, diretta da Cosimo Gomez, segue infatti la relazione inattesa fra Eva e Matteo, il giovane animatore che nel privato diventa Spotty indossando un costume da cane. Gli spazi cittadini contribuiscono a rendere concreta la loro quotidianità, tra solitudine, incontri e spostamenti.
Bologna, il centro della storia di Eva e Matteo
Bologna è la località principale delle riprese di Io e Spotty. La scelta è coerente con la vicenda: Eva, interpretata da Michela De Rossi, vive da fuorisede e affronta una fase confusa della propria vita, mentre Matteo, interpretato da Filippo Scotti, lavora nel mondo dell’animazione e fatica a rapportarsi con gli altri.
Il film non trasforma Bologna in una cartolina: ne restituisce soprattutto un’atmosfera urbana, anche serale e periferica, che accompagna il tono intimo della storia. Chi visita la città oggi può ritrovare il contesto generale delle riprese passeggiando tra il centro storico, i portici e i quartieri esterni alle vie più celebri, senza aspettarsi però un itinerario scena per scena: non sono stati resi pubblici indirizzi precisi associati ai singoli set.
Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena
Accanto a Bologna, la lavorazione ha coinvolto anche Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena, due comuni dell’area metropolitana. Sono località facilmente raggiungibili dal capoluogo e mostrano quanto la produzione abbia usato un territorio più ampio rispetto al solo centro cittadino.
A Casalecchio di Reno si possono visitare il Parco della Chiusa e il tratto lungo il Reno, mentre San Lazzaro di Savena è una buona base per esplorare il Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. Queste mete non vanno confuse con set identificati pubblicamente: sono luoghi visitabili dei comuni che hanno ospitato le riprese.
Un set privato per gli interni
Una parte importante della storia ruota attorno alla casa di Matteo e al suo alter ego Spotty. Per queste sequenze fu utilizzato un grande attico a Bologna, ma non è stato diffuso un riferimento utile a individuarlo o a visitarlo. Rimane quindi una location privata, non una tappa per il pubblico.
Per chi vuole ritrovare l’atmosfera del film, la scelta più sensata è esplorare Bologna e il suo territorio metropolitano: sono i luoghi reali che fanno da sfondo al percorso di Eva e Matteo, senza sovrapporre alla finzione indirizzi che il film non ha mai trasformato in attrazioni riconoscibili.