Il red carpet della premiere della quinta e ultima stagione di Stranger Things doveva essere un momento di celebrazione per un capitolo finale atteso da anni. Invece, l'evento si è trasformato in un'occasione per placare le voci su presunte tensioni tra Millie Bobby Brown e David Harbour, emerse pochi giorni prima attraverso un articolo bomba del Daily Mail. La tabloid britannica aveva riportato di un'indagine interna di Netflix durata mesi, scatenata da accuse di "bullismo e molestie" che avrebbero portato la giovane star ad essere costantemente accompagnata da un'assistente personale quando sul set era presente Harbour.
Le tempistiche della pubblicazione hanno sollevato più di un sospetto. L'articolo è infatti emerso proprio mentre Harbour attraversa un turbolento divorzio dalla cantante Lily Allen, portando molti a ipotizzare che il leak potesse provenire dall'entourage di quest'ultima. Nessuna condotta sessuale inappropriata è stata mai suggerita, ma la notizia rischiava comunque di gettare un'ombra sull'uscita tanto attesa della stagione finale della serie Netflix che ha definito un'intera generazione di teen drama sci-fi.
Interpellata da The Hollywood Reporter sul perché fosse importante mostrare un fronte unito con Harbour durante l'evento, Brown ha risposto con fermezza: "Lo facciamo da dieci anni. Siamo sempre stati uniti. Amiamo questa serie con tutto noi stessi e diamo valore alla nostra amicizia più di ogni altra cosa". L'attrice, che ha dato vita all'iconica Eleven dall'età di dodici anni, ha descritto il ritorno a lavorare con Harbour come "davvero emozionante", sottolineando la componente nostalgica della loro dinamica sullo schermo.
Nel corso dell'intervista, Brown ha evidenziato come la relazione tra Eleven e Hopper nella quinta stagione richiami quella delle stagioni due e tre: "Sbattiamo la testa a vicenda, lei sta crescendo, cerca di trovare la sua voce, lui cerca di fare il genitore. Quella dinamica torna sicuramente in gioco". Un rapporto padre-figlia complesso e toccante che ha rappresentato uno dei cuori emotivi della serie sin dall'inizio.
Anche i showrunner Ross e Matt Duffer e il regista e produttore esecutivo Shawn Levy hanno cercato di spegnere le polemiche senza entrare nei dettagli. Ross Duffer ha dichiarato di non poter discutere questioni personali del set, aggiungendo però: "Facciamo questo da dieci anni con questo cast, a questo punto sono famiglia e ci preoccupiamo profondamente per loro. Niente è più importante di avere un set dove tutti si sentano al sicuro e felici".
Levy ha rincarato la dose: "Devi creare un ambiente di lavoro rispettoso dove tutti si sentano a proprio agio e al sicuro, e noi abbiamo fatto tutto il possibile per costruire quell'ambiente. Siamo orgogliosi di averlo fatto". Il regista ha anche minimizzato le voci circolate, definendole "da estremamente inaccurate a... c'è così tanto rumore intorno". Ha poi ribadito che cast e crew vengono trattati come famiglia, con il rispetto reciproco come fondamento.
Brown e Harbour condividono effettivamente diverse scene nei primi quattro episodi del Volume 1 di Stranger Things 5, disponibili su Netflix da questa settimana. Non è raro che gli attori abbiano occasionali scontri sul set, soprattutto in produzioni così lunghe e intense, e dalle dichiarazioni ufficiali sembra che i report siano stati ampiamente amplificati. L'unità mostrata al red carpet, per quanto in parte strategica, testimonia comunque un legame professionale che ha retto per quasi un decennio di riprese.
I fan dovranno attendere ancora per scoprire come si concluderà la saga di Hawkins e dei suoi giovani eroi. Il Volume 2 della quinta stagione arriverà più avanti quest'anno, chiudendo definitivamente uno dei fenomeni televisivi più significativi dell'era streaming. Intanto, l'attenzione resta alta non solo sulla trama ma anche sulle dinamiche dietro le quinte di una produzione che ha accompagnato la crescita dei suoi protagonisti dall'infanzia all'età adulta.
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