La canzone che si ascolta nei titoli di coda di Shutter Island è “This Bitter Earth / On the Nature of Daylight”, un montaggio che unisce Dinah Washington e Max Richter. Non è una composizione originale realizzata interamente per il film: la voce proviene da “This Bitter Earth”, mentre gli archi appartengono a “On the Nature of Daylight”.
Chi ha composto la musica di Shutter Island?
Il film di Martin Scorsese non ha una colonna sonora firmata da un solo autore nel senso tradizionale del termine. La selezione e la produzione musicale sono state curate da Robbie Robertson, che ha costruito un percorso fatto di musica classica contemporanea, avanguardia, elettronica e brani popolari d'epoca. La raccolta ufficiale, pubblicata nel 2010, contiene 19 tracce distribuite su 2 dischi e tutte compaiono nel film.
Il risultato è coerente con l'ambientazione del 1954, ma evita il repertorio nostalgico come unica soluzione. Accanto alle canzoni provenienti dagli anni 1930, 1950 e 1960, entrano composizioni moderne di John Adams, György Ligeti, John Cage, Brian Eno, Ingram Marshall e altri autori. I suoni dissonanti e le voci corali contribuiscono all'inquietudine dell'isola e ai dubbi che circondano Teddy Daniels.
La canzone finale con Dinah Washington e Max Richter
“This Bitter Earth” è stata scritta da Clyde Otis e interpretata da Dinah Washington nel 1960. “On the Nature of Daylight”, invece, è una composizione del 2004 scritta e interpretata da Max Richter. Per Shutter Island Robertson ha sovrapposto la voce di Washington agli archi di Richter, creando la versione che chiude il film durante i titoli di coda.
Il brano di Richter si sente anche prima del finale: accompagna un sogno di Teddy e ritorna nel suo incubo, oltre che nel confronto con George Noyce. L'unione conclusiva con “This Bitter Earth” rende invece più esplicita la componente vocale e dà ai titoli di coda un tono malinconico, in netto contrasto con molte delle sonorità più abrasive ascoltate sull'isola.
Le altre musiche riconoscibili nel film
- “Cry” di Johnnie Ray si ascolta brevemente all'inizio di un sogno di Teddy.
- “Wheel of Fortune” di Kay Starr proviene dalla radio ascoltata da un'infermiera mentre Teddy entra nell'edificio.
- Il Quartetto per pianoforte e archi in la minore di Gustav Mahler si sente sul fonografo nell'ufficio del dottor Naehring e ritorna nella sequenza ambientata a Dachau.
- “Prelude - The Bay” di Ingram Marshall accompagna Teddy quando risale dalla baia e torna verso l'istituto.
Perché questa colonna sonora è rimasta così impressa
La fama del finale ha portato molti spettatori a cercare il nome della musica sentita dopo l'ultima scena. “On the Nature of Daylight” era già stato pubblicato prima di Shutter Island, ma il suo utilizzo nel film ha contribuito a renderlo ancora più riconoscibile nel cinema e in televisione. La scelta di alternare brani d'epoca e composizioni moderne evita un commento musicale rassicurante: ogni pezzo accompagna l'incertezza, i ricordi e la tensione che definiscono il percorso di Teddy.