La colonna sonora di The Wolf of Wall Street comprende oltre 60 brani: tra i più riconoscibili ci sono Dust My Broom, Mercy, Mercy, Mercy, Goldfinger, Gloria e Mrs. Robinson. Il film non possiede una partitura orchestrale continua firmata da un solo compositore: la selezione fu costruita dall’ex componente di The Band Robbie Robertson, produttore musicale esecutivo, insieme al supervisore musicale Randall Poster.
Chi ha composto le musiche originali?
La struttura musicale scelta da Martin Scorsese funziona soprattutto come un enorme jukebox, nel quale blues, jazz, rock, pop e hip hop commentano l’ascesa e la caduta di Jordan Belfort. Robertson e Poster privilegiarono spesso registrazioni molto anteriori agli anni in cui si svolge la storia, evitando una semplice raccolta di successi degli anni 1980 e 1990.
Esistono comunque alcuni brevi interventi originali. Theodore Shapiro compose i pezzi intitolati Stratton Oakmont, Infomercial ed Exotic Vacations, utilizzati come musica funzionale all’interno del racconto. La componente dominante resta però quella formata da canzoni preesistenti.
Le canzoni principali e le scene del film
Dust My Broom di Elmore James accompagna l’apertura, mentre Jordan descrive la propria ricchezza, la Ferrari e la vita da milionario. Mercy, Mercy, Mercy di Cannonball Adderley introduce invece il suo primo giorno a Wall Street. Quando Belfort riunisce gli amici per avviare la nuova attività di intermediazione si sente Movin’ Out (Anthony’s Song) di Billy Joel.
Il blues di Smokestack Lightning di Howlin’ Wolf sottolinea gli eccessi nell’ufficio di Stratton Oakmont. Al matrimonio di Jordan e Naomi, interpretati da Leonardo DiCaprio e Margot Robbie, Sharon Jones & The Dap-Kings appaiono come gruppo della festa ed eseguono Goldfinger. Durante il movimentato ballo di Jordan entra anche Pretty Thing di Bo Diddley.
Nella parte finale, Gloria di Umberto Tozzi risuona dopo il salvataggio in mare, quando i superstiti festeggiano con i marinai italiani. Ça plane pour moi di Plastic Bertrand accompagna l’arresto di Jordan durante la registrazione di uno spot, mentre la versione di Mrs. Robinson dei Lemonheads è legata al raid dell’FBI contro Stratton Oakmont.
Il canto di McConaughey e l’impatto della colonna sonora
Una delle musiche più celebri nasce direttamente sul set. The Money Chant, il ritmo scandito battendo il petto da Matthew McConaughey nella scena del pranzo, derivava da un suo esercizio di preparazione prima delle riprese. Leonardo DiCaprio gli propose di inserirlo nella sequenza, trasformandolo nel rituale che Jordan ripeterà con i propri broker.
La raccolta ufficiale contiene soltanto 16 tracce e quindi non coincide con tutte le musiche udibili nei 180 minuti del film. Un’altra distinzione importante riguarda Black Skinhead di Kanye West: compare nel celebre trailer, ma non nel montaggio del film. L’album ottenne una candidatura ai Grammy 2015 come migliore colonna sonora compilation per un’opera audiovisiva, confermando l’impatto della selezione musicale di Scorsese.
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