La colonna sonora di Zona ostile è stata composta da Roque Baños, autore di una partitura originale che unisce orchestra, percussioni e sonorità mediorientali. Il brano che molti spettatori cercano dopo la visione è il rap dei titoli di coda, “En zona hostil”, incluso nell’album con il titolo “Misión cumplida – Ácido sobre Plomo (rap)”.
Chi ha composto le musiche di Zona ostile?
La musica del film diretto da Adolfo Martínez Pérez porta la firma di Baños, uno dei compositori più conosciuti del cinema spagnolo. La pubblicazione discografica conserva il titolo originale Zona Hostil (Banda Sonora Original) ed è uscita il 10 marzo 2017, lo stesso giorno dell’arrivo del film nelle sale spagnole.
L’album comprende 11 tracce per una durata complessiva di circa 57 minuti. Non è quindi una raccolta di canzoni pop inserite nelle scene, ma una vera partitura narrativa, costruita per accompagnare la missione di salvataggio della capitana Varela, interpretata da Ariadna Gil, e dei militari circondati durante la notte afghana.
Quali brani si sentono durante il film?
I titoli delle tracce seguono gli snodi dell’operazione militare. “Una mina en el camino” accompagna la minaccia che dà origine all’emergenza, mentre “Nos traemos el MEDEVAC” richiama l’ordine di recuperare anche l’elicottero medicalizzato. Il tema più lungo dell’album è “Ataque nocturno”, legato alla fase in cui l’accerchiamento dei talebani trasforma il recupero in uno scontro aperto.
“Puesto avanzado de combate” rimanda alle sequenze presso la postazione militare, mentre “Abortamos” sottolinea il momento in cui la missione rischia di essere interrotta. “MEDEVAC libre para el vuelo” accompagna invece la conclusione dell’operazione sull’elicottero. La scaletta comprende anche “El sonido de la vida”, “Todos son pastores”, “El espíritu de la muerte” e la breve “Oración a los que no vuelven”, che chiude l’album con un tono commemorativo.
Il rap dei titoli di coda e la candidatura ai Goya
Il cambio di registro arriva alla fine con “Misión cumplida – Ácido sobre Plomo”. Il rap compare sui titoli di coda ed è conosciuto anche come “En zona hostil” o “Rap Zona Hostil”. La voce e il testo sono attribuiti a Carlos González, mentre nelle candidature ai Premi Goya il brano risultava firmato da Fenyxxx e Roque Baños. Ottenne una candidatura come migliore canzone originale ai Goya 2018.
Una curiosità lega direttamente il compositore all’ambiente raccontato: prima della carriera nel cinema, Baños fu subufficiale per 11 anni. La partitura alterna archi, ottoni, pianoforte e percussioni a richiami sonori arabi, aumentando l’angoscia durante l’accerchiamento senza togliere spazio alle comunicazioni radio, agli spari e al rumore dei mezzi militari.
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