Rowan Atkinson: "Mr. Bean è egoista e anarchico"

Rowan Atkinson confessa di non amare Mr. Bean come persona e spiega il suo rapporto difficile con il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

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Autore: Redazione ,
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Rowan Atkinson ha appena sganciato una bomba sul personaggio che lo ha reso un'icona mondiale: Mr. Bean, il pasticcione goffo e silenzioso che ha fatto ridere generazioni intere in oltre 190 Paesi, non è esattamente qualcuno con cui l'attore britannico vorrebbe passare del tempo. Durante un evento londinese dedicato alla sua nuova serie Netflix, Man Vs Baby, la star ha rivelato senza filtri il suo rapporto complicato con il personaggio che dal 1990 gli ha garantito fama planetaria: "Non mi piace Mr. Bean come persona, certamente non vorrei mai cenare con lui". Una dichiarazione sorprendente per chi ancora oggi associa automaticamente Atkinson al buffo protagonista della sitcom che ha superato i 12 miliardi di visualizzazioni su YouTube.

Il comico settantenne non si è limitato a questa confessione. Ha spiegato con lucidità perché, nonostante il successo straordinario del personaggio, lo consideri fondamentalmente sgradevole: "Allo stesso tempo mi piace come personaggio, perché forse assomiglia a com'ero a dieci anni: quella sorta di infantilismo egoista e quel modo eccentrico di risolvere i problemi. Ma comunque non lo vorrei a casa mia". Atkinson ha definito Bean "un bambino egoista, egocentrico, anarchico", caratteristiche che funzionano perfettamente sullo schermo ma che renderebbero insopportabile una persona reale con quei tratti.

L'attore ha poi allargato il discorso agli altri suoi ruoli più celebri, dipingendo un ritratto impietoso della sua galleria di personaggi. Anche Blackadder, l'astuto e cinico protagonista dell'omonima serie comica britannica, non se la passa meglio: "Blackadder è sarcastico, sardonicamente negativo". E persino Johnny English, la parodia delle spy story che ha generato tre film di successo, viene liquidato come "vanesio, privo di fascino". Un'autoanalisi spietata che dimostra quanto Atkinson sia consapevole della natura dei suoi personaggi più amati.

"Trevor Bingley è forse una delle persone più gentili che abbia mai interpretato. La maggior parte dei personaggi che ho interpretato sono profondamente sgradevoli"

Il confronto serve ad Atkinson per esaltare Trevor Bingley, protagonista di Man Vs Baby, descritto come "uno dei miei personaggi più piacevoli e accomodanti". La serie, disponibile su Netflix, segna un cambio di registro per l'attore, che ha ammesso con una certa soddisfazione: "Mi fa piacere interpretare il bravo ragazzo, cosa che non ho fatto spesso". Un'evoluzione interessante per chi ha costruito la carriera su figure comicamente disfunzionali e socialmente problematiche.

Nonostante le critiche personali a Mr. Bean, i numeri parlano chiaro: il canale YouTube ufficiale del personaggio vanta oltre 35 milioni di iscritti, cifre che pochi altri progetti comici possono vantare. Il format quasi muto, basato su slapstick fisico e situazioni surreali, continua a conquistare pubblico in tutto il mondo, superando barriere linguistiche e culturali. Una formula vincente che Atkinson riconosce pienamente, pur ribadendo che il successo non rende Bean più simpatico come individuo.

Quanto al futuro di Man Vs Baby, l'attore ha mantenuto un approccio pragmatico. Senza confermare una terza stagione, ha spiegato che la decisione dipenderà esclusivamente dalla risposta del pubblico: "Non leggo critiche o recensioni da fine anni Novanta. Non so cosa pensino critici e commentatori; mi interessa solo quante persone guardano ciò che faccio e se vorrebbero vederne ancora". Una filosofia che Atkinson porta avanti da decenni, ignorando sistematicamente le recensioni professionali in favore dei dati di ascolto reali.

La posizione di Rowan Atkinson nei confronti di Mr. Bean rivela un paradosso tipico del mondo dello spettacolo: un attore può creare un personaggio amato da milioni pur non provando alcuna simpatia personale per lui. Il successo globale della serie, che dal debutto nel 1990 ha generato due stagioni televisive, film cinematografici e innumerevoli prodotti derivati, resta inattaccabile. Per il pubblico mondiale, Mr. Bean continuerà a rappresentare una garanzia di risate universali, indipendentemente da quanto il suo creatore preferirebbe evitare di invitarlo a cena.

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