La frattura dietro X-Men '97 torna a pesare proprio mentre la serie è di nuovo sotto i riflettori. In un nuovo profilo-intervista, Beau DeMayo porta lo scontro con Marvel su un terreno ancora più personale: l'ex showrunner sostiene che lo studio conoscesse il suo account OnlyFans e che, dentro la produzione, la sua presenza fosse letta anche come una scelta legata a diversità, equità e inclusione. È la sua ricostruzione, affiancata da fonti citate nel profilo, e resta quindi sul piano delle dichiarazioni riportate.
Il nodo resta il licenziamento del marzo 2024, arrivato pochi giorni prima del debutto della prima stagione. Marvel e Disney hanno parlato in passato di un allontanamento deciso dopo un'indagine interna; DeMayo nega le accuse e descrive invece un ambiente che, dal suo punto di vista, lo avrebbe danneggiato anche per ragioni discriminatorie. La distanza fra le due versioni non riguarda soltanto il rapporto professionale interrotto, ma il modo in cui l'autore sostiene di essere stato percepito mentre guidava uno dei rilanci animati più osservati del marchio X-Men.
Il caso si intreccia ora con la seconda stagione di X-Men '97 su Disney+. DeMayo conserva crediti sui nuovi episodi, anche se gli script sarebbero stati rielaborati dopo il suo allontanamento: un passaggio che rende più difficile separare la continuità creativa della serie dalla rottura avvenuta dietro le quinte. La vicenda, più che chiudere il capitolo, lo riapre nel punto più sensibile: chi ha contribuito a definire X-Men '97 continua a contestare pubblicamente le condizioni e le motivazioni del proprio addio, mentre il progetto procede senza di lui.
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