In che ordine giocare a Temple Run: la sequenza completa

L’ordine di uscita parte da Temple Run e comprende gli spin-off Brave e Oz attorno al sequel principale.

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Autore: Redazione ,
Videogames
4' 20''

Si gioca nell’ordine di uscita: Temple Run, Temple Run: Brave, Temple Run 2 e Temple Run: Oz.

Questa sequenza mostra come cambia la formula dell’endless runner. Il primo Temple Run introduce l’esploratore in fuga dopo il furto di un idolo, l’inseguimento delle scimmie demoniache e il sistema basato su salti, scivolate e svolte. Temple Run: Brave arriva come spin-off autonomo e trasferisce l’azione nelle terre scozzesi legate a Merida. Temple Run 2 occupa la posizione successiva perché prosegue direttamente il gioco originale e amplia i percorsi con scogliere, teleferiche, miniere e foreste. Temple Run: Oz chiude l’ordine perché uscì dopo il sequel e riprese diverse delle sue innovazioni in un’ambientazione ispirata al Mago di Oz.

La serie non stabilisce una cronologia narrativa condivisa tra tutti i titoli. L’uscita resta quindi il criterio più lineare per osservare l’evoluzione delle meccaniche e distinguere i capitoli principali dalle produzioni collaterali realizzate con Disney.

1. Temple Run (2011)

Il debutto del 2011 fissa le regole fondamentali della serie: un esploratore ruba un idolo da un tempio e fugge dalle scimmie demoniache lungo un percorso senza fine. Il giocatore affronta svolte improvvise, ostacoli, salti e tratti da superare scivolando. La raccolta di monete sostiene la progressione durante ogni partita. La semplicità dei comandi rende immediata la lettura del rischio e definisce la struttura ripresa dai giochi successivi. La sua posizione iniziale dipende quindi dal ruolo fondativo e dall’anno di pubblicazione. Uscito dapprima su iOS e Android, arrivò anche su Windows Phone 8 verso la fine di marzo 2013.

2. Temple Run: Brave (2012)

Lo spin-off del 2012 applica la struttura dell’originale all’universo di Brave e affida la corsa a Merida. Le terre selvagge della Scozia definiscono la nuova ambientazione. La possibilità di scoccare frecce introduce un’azione legata direttamente alle capacità della protagonista. Corsa continua, salti, scivolate e svolte conservano una base già familiare. Occupa questa posizione perché uscì prima del seguito principale e documenta il primo ampliamento della formula attraverso una collaborazione con Disney e Pixar. La vicenda è autonoma rispetto agli altri giochi. Il capitolo non prepara quindi gli eventi di Temple Run 2 e non richiede collegamenti narrativi con l’esploratore originale.

3. Temple Run 2 (2013)

Il seguito diretto del 2013 conserva la fuga con l’idolo maledetto e amplia in modo evidente la varietà del percorso. Scogliere pericolose, teleferiche, miniere e foreste modificano il ritmo della corsa. Questi ambienti richiedono reazioni diverse rispetto agli ostacoli del debutto. L’impianto resta quello di un endless runner, con una progressione costruita sulla distanza raggiunta e sulla capacità di evitare pericoli sempre più serrati. Arriva dopo Temple Run: Brave perché la sequenza segue le date di pubblicazione. Rappresenta la vera continuazione del capitolo originale. Questa collocazione permette di riconoscere le idee sviluppate nella linea principale e gli elementi dello spin-off precedente legati specificamente all’ambientazione di Merida.

4. Temple Run: Oz (2013)

L’ultimo titolo della sequenza del 2013 trasporta la corsa nell’ambientazione fantastica del Mago di Oz. La struttura rimane quella della fuga continua. Scenari e pericoli assumono l’identità visiva dello spin-off. Il gioco riprende diverse innovazioni introdotte da Temple Run 2, pubblicato in precedenza nello stesso anno, e le adatta al proprio tema. Per questo occupa la posizione conclusiva nell’ordine di uscita. La sua esperienza risulta più leggibile dopo aver conosciuto l’evoluzione del sequel principale. Il legame con Oz resta autonomo rispetto alla fuga dell’esploratore dei capitoli numerati. La collocazione finale descrive lo sviluppo delle meccaniche e non implica un evento narrativo successivo agli altri giochi.

Ordine di uscita o ordine cronologico?

L’ordine di uscita funziona per chi vuole seguire l’evoluzione completa: Temple Run, Temple Run: Brave, Temple Run 2 e Temple Run: Oz. Mostra l’introduzione della formula, il primo spin-off, l’espansione del sequel e il successivo riuso delle sue innovazioni. Un vero ordine cronologico narrativo non esiste, perché i quattro giochi non costruiscono una storia comune continua. Chi preferisce concentrarsi sulla linea principale può adottare un percorso alternativo: prima Temple Run e Temple Run 2, poi Temple Run: Brave e Temple Run: Oz come esperienze collaterali. Questa variante privilegia la continuità tra i capitoli numerati e rinvia le ambientazioni legate a Disney.

Domande frequenti

In che ordine giocare a Temple Run?

L’ordine è Temple Run, Temple Run: Brave, Temple Run 2 e Temple Run: Oz. La sequenza segue le date di uscita e mostra l’evoluzione della formula dai primi meccanismi agli ampliamenti introdotti dal sequel.

È necessario giocare agli spin-off per capire Temple Run 2?

No, Temple Run: Brave e Temple Run: Oz sono esperienze autonome. Temple Run 2 prosegue direttamente il capitolo originale e può essere affrontato senza conoscere gli spin-off.

I giochi di Temple Run condividono una cronologia narrativa?

No, i quattro giochi non formano una cronologia narrativa comune. L’ordine di uscita serve a seguire lo sviluppo delle meccaniche, mentre la linea principale comprende Temple Run e Temple Run 2.

Immagini e dati sui giochi forniti da IGDB.com. Questo contenuto utilizza le API di IGDB, che non lo approva né lo certifica.

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