Da Resident Evil a Silent Hill: i 20 videogiochi horror più paurosi (8 di 20)
Darkwood: il bosco che terrorizza senza bisogno della prima persona
Darkwood dimostra che una visuale dall’alto può essere soffocante quanto il più stretto dei corridoi. I tre fondatori di Acid Wizard Studio costruiscono un survival horror ambientato in una foresta surreale riconducibile al blocco sovietico. Di giorno si esplora un mondo mutevole, si raccolgono materiali e si incontrano personaggi ambigui; di notte bisogna barricare il rifugio, preparare trappole e ascoltare ciò che si muove oltre le pareti. Gli sviluppatori dichiararono di voler privilegiare la paura dell’ignoto rispetto ai facili spaventi improvvisi. Il campo visivo limitato e il ciclo giorno-notte raggiungono proprio questo risultato: il giocatore vede la stanza, ma non può mai essere certo di ciò che la circonda.
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